In risposta all’allarmante aumento degli episodi di violenza con l’utilizzo di coltelli tra i giovani studenti, i Ministeri dell’Istruzione e dell’Interno stanno per introdurre nuove misure di sicurezza nelle scuole italiane.
Dopo il tragico omicidio del diciottenne Aba Youssef all’Istituto Professionale ‘Domenico Chiodo’ di La Spezia, la questione della prevenzione è tornata con urgenza all’attenzione pubblica e istituzionale.
Metal detector e controlli a sorpresa: la direttiva imminente
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha annunciato in un’intervista a “Cinque Minuti” che è in via di definizione una direttiva congiunta con il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, destinata a dirigenti scolastici e prefetti. Questa direttiva consentirà, nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, di effettuare controlli a sorpresa con metal detector all’ingresso degli istituti scolastici, qualora i dirigenti ne facciano richiesta, per fronteggiare il crescente fenomeno del possesso e dell’uso di coltelli tra i ragazzi.
La misura sarà implementata in modo mirato, non generalizzato: sarà applicata solo in contesti dove vi siano evidenti segnali di rischio per l’incolumità degli studenti e del personale scolastico, in accordo con le autorità prefettizie. Nei casi in cui siano in corso indagini giudiziarie, l’azione sarà coordinata con le forze dell’ordine e potrà avvenire anche in modalità differenti, come previsto dalla normativa.
Inizialmente, l’introduzione dei metal detector era stata ipotizzata all’interno di un pacchetto di interventi più ampio, da inserire in una legge ordinaria sulla sicurezza scolastica. Tuttavia, le ultime evoluzioni suggeriscono che la stretta su coltelli e armi da taglio sarà parte integrante di un decreto legge rapido, per consentire un’entrata in vigore più celere, vista la gravità degli ultimi fatti di cronaca.

L’intero centrodestra ha espresso un consenso unanime alla misura, mentre anche il Partito Democratico ha manifestato un’apertura, sostenendo la necessità di regolamentare il possesso di armi da taglio tra i minori. Nonostante ciò, fonti ministeriali riferiscono che non sono previsti sanzioni amministrative per le famiglie dei giovani coinvolti in questi episodi, per evitare di aggravare ulteriormente situazioni già delicate.
Il Ministro Piantedosi ha espresso la speranza che il decreto sulla sicurezza scolastica trovi una convergenza trasversale in Parlamento, auspicando un contributo costruttivo anche da parte delle opposizioni. “Molte forze politiche hanno invocato misure più incisive per la sicurezza, ora è il momento di unire le forze per proteggere i nostri ragazzi”, ha dichiarato.
La nuova direttiva e il decreto legge che ne seguirà rappresentano dunque un passo importante verso un sistema scolastico più protetto, in cui la prevenzione della violenza e del possesso di armi da taglio diventa una priorità condivisa a livello nazionale.
