Ecco una storia impossibile, il protagonista è un reporter americano, Mario Aldecoa, esperto fotografo di alligatori… per intenderci, uno che si avvicina al pericolo, tipo Bear Grylls. Dicembre 2012, per una session fotografica all’Everglades Alligator Farm in Florida, esce di notte con il suo assistente e va a fotografare, al buio, un gruppo di un centinaio di alligatori, mette il cavalletto in riva al fiume, gli monta sopra la sua Canon, la imposta e fa uno scatto di prova.
Corregge quindi le impostazioni e ne fa un altro, ma è evidente che la presenza del fotografo ha disturbato gli alligatori e Mario si è avvicinato troppo, lo scatto è infatti subito seguito da un balzo di un alligatore che addenta la macchina fotografica. Mario afferra il cavalletto istintivamente e cerca di tirare per salvare il suo lavoro, ma la bestia è più forte e Mario perde la sua Canon da 1300 dollari.
Mario e il suo assistente si guardano allibiti, il danno è fatto, ma almeno non hanno perso un arto.
8 mesi dopo, Agosto 2013, uno degli allevatori dell’Alligator Farm, mentre porta un gruppo di turisti a dar da mangiare ai rettiloni nota che uno ha una macchina fotografica impigliata nella zampa e riesce a recuperarla. Da lì a pooco squilla il cellulare di Mario: “Ciao Mario, abbiamo recuperato la tua macchina fotografica!”
Mario estrae la card, la lava, la asciugata per bene e… funziona! Ecco lo scatto.
La Canon invece non va più.
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