10 cose da dire all’aperitivo, visto che Berlusconi compie gli anni

Silvio Berlusconi, un giorno qualunque degli anni ottanta

 

Oggi è il compleanno di Silvio Berlusconi: nato nel 1936, imprenditore e politico capace di polarizzare l’Italia per un ventennio, il famoso ventennio a colori come lo chiamava qualcuno.

Da tempo Berlusconi ha preso una parabola discendente ed è fuori dai giochi della politica, sopravanzato da Matteo Renzi, ritenuto a torto o a ragione una sua versione giovanilista e con quarant’anni di meno.

Impossibile ignorare il genetliaco del tycoon di Arcore quindi. Volenti o nolenti oggi ci troveremo a parlarne in pausa pranzo, o all’aperitivo, o a cena.

Noi di Dailybest però vogliamo venirvi incontro, evitarvi la fatica di pensare, con un prontuario di banalità perfette per scaldare gli animi e far partire infuocate chiacchiere davanti al vostro gin tonic!

 

Berlusconi con Joe Biden e Dmitry Medvedev

 

No, non possiamo perdonarlo
Siate intransigenti. Il conflitto di interessi. Le minorenni. Le dieci domande di Repubblica. La corruzione. Le figure di merda planetarie. Sarkozy e la Merkel che scoppiano a ridere. Il titolo del Sole24Ore, del 10 novembre 2011Fate Presto. Le manifestazioni sotto casa sua ad Arcore.
Mood generale: impossibile perdonarlo, ha fatto solo danni, è stato un cancro per la democrazia, speriamo il suo tramonto sia definitivo.

Vita privata e vita pubblica
Atteggiatevi a libertari, quando rievocate le olgettine e le leggendarie cene eleganti ad Arcore: che importanza ha quel che fa un uomo nella sua vita privata e nella sua abitazione privata? Che diritto abbiamo noi, o la magistratura di impicciarci delle abitudini sessuali di un uomo certamente molto ricco, e certamente alla guida di un Paese? Proseguire a piacimento.

Indimenticabile Ruby Rubacuori
Ovvero Karima El Mahroug, la “nipote di Mubarak” affidata a Nicole Minetti in una notte del novembre 2010 – sei anni fa, ne sembrano passati sessanta – dopo una telefonata di Berlusconi in questura a Milano. Condannato in primo grado il 24 giugno 2013 per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Polemica banalotta, però può funzionare. Ordinate un altro spritz col Campari.

Eh, ma Renzi è stato il suo vero trionfo!
Per dare un twist polemico alla vostra serata, sottolineate come l’autentico trionfo del ventennio berlusconiano sia stata la berlusconizzazione del PD. Che ha dovuto trasformarsi sempre di più in un partito leaderistico di centro, con un “timoniere”, Matteo Renzi, che piaceva e piace tutt’ora a Berlusconi.

Grande imprenditore però
La politica, diceva un grande vecchio della Prima Repubblica come Rino Formica, è “sangue e merda”. Per cui, evitate di sporcarvi le mani: citate i successi imprenditoriali di Berlusconi. Dalla creazione della tv commerciale, all’edilizia, allo sport, di roba da raccontare ce n’è. Passate a prendere un piattino di pizzettine o di pasta fredda. Lasciate gli amici a discutere.

 

“Gli eroi son tutti giovani e belli”

 

E il Milan eh, e il Milan?
Se siete a una tavolata di tifosi o appassionati di calcio puntate tutto sulla nostalgia. Arrigo Sacchi. Il trio olandese, Gullit – Van Basten – Rijkaard. Le coppe campioni di Fabio Capello. Il 4-0 al Barcellona. Savicevic. Lentini. Il Milan semplicemente irripetibile degli anni ottanta e novanta e quello atroce e in vendita degli ultimi tempi. Scorrete, lacrime.

E la tv commerciale?
Per stare lontani dalla politica, potreste citare la nascita della tv commerciale. Frutto avvelenato degli anni ottanta o naturale evoluzione del sistema mediatico, a Silvio Berlusconi se ne deve la nascita. Mettete sul tavolo – da bravi pasoliniani fuori tempo massimo – Drive In o Striscia la Notizia come responsabili dell’ennesimo mutamento antropologico degli italiani. A questo punto mutanti simili al pesce triocchiuto dei Simpson, viste le continue mutazioni.

E Milano 2?
Paradiso e inferno, la città satellite voluta e costruita da Silvio Berlusconi alle porte di Milano è una pleasantville a giudizio di chi scrive da incubo, ma che aveva conquistato anche Natalia Aspesi, Gianni Brera o Enzo Siciliano. Ma potreste stasera pensare di organizzare proprio lì una gita domenicale psicogeografica, per scoprirne lati e sfaccettature nascoste.

“Eh, ma almeno lui l’avevano votato…”
Siate polemici. Siate polemici e mandate tutto in vacca, l’aperitivo o la cena. Buttatela lì così “Eh, ma almeno lui gli italiani l’avevano votato, mica come Renzi!” e così sbam! ricordate ai commensali che le ultime elezioni politiche in Italia risalgono al febbraio 2013, sfoderando una vena populista / grillina, del resto, chi vusa pusè, la vaca l’è sua, in dialetto lombardo traducibile con chi sbraita di più, di solito ha ragione.

Alla fine è diventato un meme
Qui siete proprio à la page. Erudite i vostri compagni di bevute con l’evoluzione dell’immagine del nostro, trasformato in meme, per esempio in questo video.

 

Gabriele Ferraresi

Lavoratore intellettuale salariato

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