Gabber Eleganza, Stile Veritiero, M¥SS KETA
Gabber Eleganza e Stile Veritiero, ovvero due esperienze che si posizionano all’incrocio tra moda, subcultura e musica. Un tumblr fondato da Alberto Guerrini aka Pigro on Sofa per documentare lo stile gabber e un movimento stilistico che punta tutto sull’autenticità, sul non essere costruiti.
Possono sembrare entrambe delle boutade, ma dopo il panel al Better Days Festival appare chiaro che basta scavare sotto la superficie per trovare sostanza. E anche parecchia.
Gabber Eleganza è stato tra i primi a documentare una cultura, un mondo, una generazione caratterizzata da alcuni elementi ripresi ultimamente dalla cultura pop: “Ho iniziato in maniera disinteressata – racconta Alberto Guerrini – facendo una semplice ricerca fotografica poi col tempo ho aggiunto altri elementi, lo scopo era raccontare cosa volesse dire aver vissuto l’estetica gabber e rave. Perchè Gabber Eleganza? Volevo ricontestualizzare, aggiungere l’elemento elegante a qualcosa considerato di bassa lega a livello artistico“.
Diverso l’approccio di Stile Veritiero: “Non abbiamo una casa, Stile Veritiero è una tendenza post-globalizzata, parliamo di stile ma non di moda, la moda è stagionale, lo stile è un modo. Le nostre caratteristiche sono l’ironia e la ricerca nel distinguere ciò che è vero e ciò che è falso: veritiero vuole essere verosimile. Un’estetica “bassa” e trasformata arty? No, noi siamo nella strada e abbiamo un approccio street, siamo degli outsider di tutto. L’autenticità è la parola chiave, noi vogliamo distruggere i brand usandoli ironicamente, non rivediamo nel marchio la figura divina, pensiamo a combinarle insieme per piacere. Creare un casino “punk” all’interno del sistema moda, questo è l’obiettivo“.
Sul Pop Up Stage il discorso prosegue lineare, fino all’arrivo (con divistico e sacrosanto ritardo) di M¥SS KETA, mascherata e accompagnata dalle sue girls Miuccia e Donatella. Il suo ingresso scompagina tutto: “La moda è un’industria, però dobbiamo dominarla col pensiero e col retro-pensiero, trattarla come un gioco, qualcosa da plasmare, per la quale non bisogna assolutamente soccombere“. M¥SS KETA non ammette mezze misure: “La gente o ama o odia, non c’è via di mezzo“.
L’avvento di M¥SS KETA cambia i connotati al panel, trasformandolo in un mini-live di tre pezzi in cui “Le ragazze di Porta Venezia” portano il loro verbo al Better Days Festival: è la svolta della giornata, l’aperitivo per la serata che verrà.
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