Pochi giorni fa è stata inaugurata presso il Footscray Community Arts Centre di Melbourne una mostra dal titolo The Rich Forks dove sono esposte alcune delle forchette rubate alle cene più famose e dagli hotel più prestigiosi. Potrete vedere quella usata da Hillary Clinton, dal principe Harry, da Julia Gillard – il primo ministro australiano nel 2007 – o da milionari come Rupert Murdoch o Gina Rinehart.
L’autore di tutto questo è l’artista e attivista di Melbourne V-T-R, nickname dietro cui si cela Van Thanh Rudd, nipote dell’attuale premier Kevin Rudd. Famoso per aver messo in ridicolo lo zio in più di un’occasione – la più divertente è stata quando si è presentato agli Open di tennis incappucciato come il Ku Klux Klan – l’artista ha recentemente dichiarato al Guardian che la sua mostra è una chiara provocazione verso la parte più ricca del mondo globalizzato.
“Da un lato è come riprendersi una minuscola parte di quella ricchezza che solo l’1% del mondo possiede” – commenta Van Rudd – “dall’altro ci si infiltra a quegli eventi mondani dove miliardari e politici conservatori decidono il futuro del nostro mondo, pur deliziandosi con il cibo più pregiato ed i vini più cari”.
Secondo quanto riporta il sito del quotidiano britannico, la collezione dell’artista supera i 40 pezzi: ogni forchetta riporta tracce di DNA di chi l’ha usata e, in alcuni casi, ci sono anche dei residui secchi di saliva. Van Rudd ci ha messo più di 15 anni per raccoglierle: molte le ha sottratte direttamente alle cene a cui è stato invitato, altre se le è procurate grazie ad una rete di lavoratori impiegati negli hotel a cinque stelle di tutto il mondo.
Ma la domanda più ovvia è: non è raccapricciante conservarle? “Personalmente penso alle decine di miliardi che ha fatto Mark Zuckerberg lucrando sulla nostra vita vita privata” – risponde Van Rudd – “Quello sì che è raccapricciante”.
[via theguardian.com]
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