Quando la vita non va per il verso giusto, occorre pregare il Cristo che ci doni gioia ed armonia. Lo si fa con prostrazione, con dedizione e, perché no, con un pizzico di innocente gioia, che determinate melodie possono recare.
La musica cristiana da sempre offre la possibilità di levare inni a Dio in modo divertente, mediante musica e testo, che per l’Altissimo sono più fruibili dei banali rosari.
L’unica pecca, se proprio vogliamo trovare il pelo nel proverbiale uovo, sono le copertine dei dischi di Musica Santa, perché mettono un minimo d’agitazione addosso. Guardate questa Sacra Galleria di orrori, poi ne riparliamo.
Onestamente, non siamo ferratissimi in argomento religione. Sì ok, qualche Messa da bambini, poi le strade si sono un po’ divise e ad oggi non siamo in grado di interpretare tutti i simboli che queste copertine mostrano.
Voi che ne sapete più di noi, potreste per cortesia spiegarci l’antica arte dell’uso dei pupazzi terrorizzanti nel tessere lodi al Signore? E perché sembra che la signora qui sotto ne sia attratta oltre ogni dire?
Precisamente, da quando Jahveh è diventato cintura nera di karatè?
Perché l’autore di questo gesto corrotto e perverso non è stato rinchiuso nelle patrie galere?
Infine, per quale motivo se guardate negli occhi il Reverendo con la pipa per più di 10 secondi, all’improvviso sentite il bisogno di farvi una doccia?
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