Ci sono stato in Belgio, alcuni anni fa, e facendo un giro sulla costa che si affaccia sul mare del Nord (per la precisione a Zeebrugge) ricordo ancora fortissimo il vento sulla faccia. Avevo letto su internet, in alcuni diari di viaggio, che il vento fosse molto forte (a volte insopportabile…), ma non avrei mai immaginato fino a quel punto.
Non a caso, guardando all’orizzonte, si intravedevano le classiche pale eoliche che giravano inesorabilmente, mentre in prossimità del bagnasciuga c’era un bel po’ di gente intenta a organizzarsi per il kite-surf. Insomma, tutto questo vento in Belgio lo utilizzano per diversi scopi, ma principalmente per produrre energia.
La cosa bella è che adesso hanno pensato bene di fare un ulteriore passo in avanti, ovvero di creare un’isola artificiale per stoccare l’energia eolica in eccesso. E, a quanto leggiamo sulla rete, l’impatto ambientale non verrà sottovalutato, bensì sarà parte del progetto, avendo deciso di trasferire nell’isola sia colonie di gabbiani bruni (risolvendo così anche il problema legato al disturbo che provocano questi uccelli nei limitrofi centri costieri), sia alcuni esemplari di sterne, anch’essi uccelli che nidificavano nei dintorni.
L’atollo, che avrà forma circolare, nascerà di fronte alla coste della città di Wenduine, un centro distante 15 km. circa da Bruges.
Se andrà secondo i piani, nel 2017 tutto ciò sarà realtà. E con i Belgi c’è da fidarsi.
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