Se avete dei figli, vi sarà capitato certamente di fargli una mini tortura dal nome “lavaggio del naso”, oppure se siete tra quelli che curano i sintomi del raffreddore lavando i condotti nasali con l’acqua, questo titolo vi avrà sicuramente allarmato.
La notizia è questa: in Louisiana sono morte recentemente due persone a causa di un microrganismo che si trova nell’acqua di rubinetto, dal nome scientifico di Naegleria fowleri che se bevuto non fa niente, ma se inalato risale i condotti nasali e arriva fino al cervello, dove inizia a distruggerlo.
La morte arriva a circa due settimane dal contagio, dopo mal di testa, allucinazioni, alterazioni del gusto e dell’olfatto, febbre, nausea e vomito! Nel 98% dei contagi è letale.
La soluzione per evitare il contagio è utilizzare acqua distillata, o far bollire l’acqua prima, in modo da ammazzare la piccola ameba killer, oppure utilizzare l’acqua venduta in farmacia proprio per questo scopo. No acqua di rubinetto nel naso, capito?
Una tragedia ha colpito una famiglia di origini albanesi nella frazione di Rughi, nel comune…
Un relitto di epoca romana, risalente probabilmente al IV secolo d.C., è stato rinvenuto nelle…
Nel panorama politico italiano si registra una significativa variazione nella geografia elettorale dopo la scissione…
Dopo i recenti disordini verificatisi il 31 gennaio durante il corteo contro lo sgombero dell’Askatasuna,…
Una fuga di monossido di carbonio ha provocato l’intossicazione di dodici bambini e quattro adulti…
Cresce l’attesa tra i docenti italiani per l’accredito del Bonus Carta docente relativo all’anno scolastico…