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Mondo crypto: facciamo il punto sulle criptovalute emergenti da tenere d’occhio

Il mondo del trading online è un mondo, per sua stessa natura, in continuo movimento. In finanza infatti il prezzo della stragrande maggioranza degli asset è volatile: ciò vuol dire che ogni giorno il prezzo delle azioni, delle materie prime o delle criptovalute può sia scendere che salire. Da questo punto di vista, però, le criptovalute rappresentano un caso quasi unico, essendo uno strumento finanziario caratterizzato da un livello di volatilità che praticamente non conosce paragoni.

Si consideri in tal senso il “caso Bitcoin”: la criptovaluta più famosa di tutti i tempi. Ebbene, in poco più di dieci anni di vita, BTC ha aumentato il suo valore raggiungendo picchi percentuali superiori al 60.000%: un caso più unico che raro in tutta la Storia delle negoziazioni finanziarie.

Non sorprende, dunque, che i trader più esperti prestino particolare attenzione proprio al mondo crypto: ciò vuol dire, ovviamente, tenere sempre e comunque sotto controllo nomi storici, quali ad esempio Bitcoin, Ripple o Ethereum.

Allo stesso tempo, però vuol dire anche studiare le nuove opportunità che il mercato criptovalutario propone: realtà magari ancora poco conosciute, che tuttavia sono potenzialmente in grado di esplodere da un momento all’altro.

A questo proposito, per disporre di una panoramica costantemente aggiornata sulle cryptovalute emergenti migliori è possibile fare riferimento a portali specializzati come investireinborsa.org, che mette a disposizione degli utenti tante guide dettagliate con cui capire come orientarsi all’interno dei mercati finanziari.

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Capire le criptovalute

Prima di entrare nel merito delle migliori criptovalute emergenti da tenere sottocchio, sarà sicuramente utile fare un piccolo passo indietro. Infatti, per fare crypto trading in maniera redditizia, occorre innanzitutto conoscere la materia con cui si ha a che fare. Si inizierà dunque con lo spiegare che le criptovalute sono rappresentazioni digitali di valore: asset esclusivamente virtuali, che utilizzano la blockchain come database.

La blockchain, a sua volta, è un registro digitale che si articola tramite singoli blocchi collegati tra loro. La traduzione italiana di “blockchain” è proprio “catena di blocchi” e ogni blocco della catena contiene informazioni: informazioni che, nel caso delle criptovalute, sono quasi sempre relative a transazioni finanziarie.

La cosa più importante da spiegare riguarda però la volatilità della valuta digitale: una caratteristica resa possibile dal particolarissimo sistema di attribuzione di valore tipico delle crypto. Il prezzo di Bitcoin, Ripple, Ethereum e soci infatti non viene ad oggi regolato in alcun modo da enti esterni. Al contrario, dipende esclusivamente dalla volontà dei suoi creatori.

Questo presupposto fa sì che la quotazione della criptovaluta sia figlia soprattutto della legge della domanda e dell’offerta. Dunque se i trader dimostrano interesse crescente verso una qualsiasi crypto, il suo valore può continuare ad aumentare incontrollato. Allo stesso modo però, se una crypto perde drasticamente interesse, il suo valore rischia di colare a picco.

 

Da Solana ad Avalanche: tutte le criptovalute emergenti da monitorare

Arrivati a questo punto, non resta che parlare di alcune delle criptovalute emergenti maggiormente monitorate dai trader internazionali in questo momento storico. Il primo nome che viene in mente è quello di Solana: una criptovaluta che però, più che a una semplice valuta, assomiglia a una vera e propria infrastruttura digitale. Solana permette di gestire fino a 50.000 transazioni ogni secondo ed è caratterizzata da commissioni altamente competitive. Inoltre il metodo di consenso di questa specifica crypto consente una scalabilità considerata decisamente superiore rispetto alla media dei sistemi blockchain.

Un altro nome a cui prestare attenzione è sicuramente quello di Avalanche: una realtà che potrebbe venire descritta come una sorta di blockchain della blockchain. Avalanche infatti non permette soltanto di creare/scambiare token o di digitalizzare diversi asset finanziari: permette anche di creare sottosistemi caratterizzati da regole specifiche decise dall’utente.

Ma non solo: con Avalanche è addirittura possibile richiedere o versare prestiti ricorrendo ad algoritmi intelligenti: algoritmi che sono in grado di modificare in maniera automatica il tasso di interesse, avvicinando così l’offerta e la domanda di liquidità

Elisabetta Limone

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