Il trucco che vedete nel video qui sopra ha un significato ben più profondo di un semplice rossetto, è il simbolo di un ritorno alla vita.
Il 19 maggio 2014, Reshma stava andando a scuola per un esame, nei pressi della città indiana di Allahbad, quando è stato attaccata dal cognato, che le ha gettato in faccia dell’acido solforico, sfigurandola del tutto e facendole perdere l’occhio sinistro. Reshma aveva solo 18 anni, ma da quel giorno la sua vita è cambiata drasticamente e si è dovuta sottoporre a tantissimi (e costosissimi) interventi di chirurgia estetica.
L’esperienza di Reshma non è isolata: questi attacchi sono molto frequenti in India. La Acid Survivors Trust International parla di 1000 aggressioni con l’acido all’anno in India. Inutile dire che il 90% delle vittime sono donne. Per dare un segnale importante, Reshma ha deciso di non stare in silenzio: è entrata a far parte di Make Love Not Scars (Fate l’amore non cicatrici), con cui ha lanciato una raccolta fondi su Indiegogo per sostenere le spese chirurgiche e una petizione contro la vendita al banco di acido solforico.
Nel video tutorial spiega come mettere il rossetto dopo essere stata sfigurata, con una musica felice di sottofondo. Le parole che dice invece sono pesantissime: prima deve rimuovere la pelle morta e poi disegnare il profilo delle labbra, solo dopo potrà applicare il rossetto. Paradossalmente, lo stesso supermercato in cui compra il rossetto, vende anche quell’acido che le ha distrutto la faccia.
E ci invita a firmare la petizione.
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