I cinesi copiano tutto, lo sappiamo.
Ora però alzi la mano chi di voi si sarebbe mai immaginato di trovarsi a parlare un giorno di un’intera città ricostruita partendo da zero. Oggi, infatti, ci troviamo di fronte all’ambizioso progetto di dare alla luce una nuova e luminosa Parigi asiatica.
Si, avete letto bene, l’ultima riproduzione made in China vede protagonista un’intera città, in questo caso la Ville Lumière in cui tanti desidererebbero vivere. Questo deve essere stato il pensiero degli ingegneri che hanno approntato il progetto: “creiamo una Parigi per ricchi signori dagli occhi a mandorla. In pochi anni sarà piena ed affollata come la capitale francese. Poco ma sicuro”. Ecco, chi ha avuto questa idea deve aver fatto male i calcoli perché a distanza di 6 anni dalla conclusione dei lavori la città di Tiandu Cheng, letteralmente ‘Città del Cielo’, è completamente deserta. Così oggi, in qualche parte del mondo, c’è una Tour Eiffel alta 108 metri sotto cui nessuno si affolla per salire e godersi il panorama. Il risultato finale, di quello che a tutti gli effetti appare come uno strano esperimento industriale, è una città deserta e post apocalittica piena di finta bellezza ma senza nessuno disposto a viverla.
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