Anche la Microsoft perde pezzi: per Zune, l’anti Ipod, é l’ora della fine

 

Ci avevano provato, qualche anno fa, lì a Redmond ad inventarsi qualcosa che contrastasse quel gioiellino chiamato Ipod, l’oggetto che diede il via alla scalata verso il paradiso da parte dell’impero creato e voluto da Steve Jobs.

Però, a ben vedere, non ci avevano messo poi moltissimo impegno in casa Microsoft, visti sopratutti i pessimi risultati;  il lettore mp3 da loro prodotto secondo gli analisti nasceva già col titolo di “perdente”, lottando ad armi impari con ciò che la Apple aveva saputo pensare e realizzare  prima e, soprattutto, meglio.

Non contenti, Gates e soci copiarono anche l’idea di Itunes, cambiandone solo il nome:  Zune Marketplace. L’unica differenza con il concorrente consisteva esclusivamente nel fatto che con il media-player di casa Microsoft ci si poteva scambiare i dati tra dispositivi attraverso il wi-fi. Niente di rivoluzionario, insomma, tanto che giusto qualche giorno prima della morte di Jobs la società guidata oggi da Steve Balmer annunciava la fine della produzione del suo lettore multimediale, abituata ormai a collezionare “epic fail” a ripetizione.

Secondo la stampa specializzata l’obiettivo attuale è quello di concentrarsi sullo sviluppo di Windows Phone, soprattutto dopo gli accordi con Nokia. Anzi si vocifera persino che da qui ai prossimi due anni Microsoft potrà persino acquisire in toto la società finlandese, o quantomeno la parte relativa alla telefonia.

Staremo a vedere, siccome la concorrenza nel campo oggi non é più limitata alla sola mela ma c’é un simpatico (?) robottino verde con cui fare i conti…

 

Fausto Murizzi

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