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Motobot, il robot di Yamaha creato per andare più forte di Valentino Rossi

Che sia il pupazzo di un ventriloquo, un manichino che si muove o una statua di cera, c’è chi è completamente terrorizzato da ogni possibile imitazione dell’essere umano. Si chiama automatonofobia e se Valentino Rossi ne soffrisse sarebbero problemi seri. Perché un conto è quando un robot ti sfida a morra cinese o prova a montare i mobili al posto tuo, un altro è quando viene costruito con il preciso obiettivo di batterti.

La Yamaha ha svelato al Motorshow di Tokio il filmato di presentazione di Motobot dove si vede un robot capace di guidare una motocicletta sulla pista di un aeroporto. Quale miglior modo per lanciare il progetto se non creare una possibile rivalità con il proprio pilota di punta? Nel filmato sentirete le voce computerizzata di un bambino che dice frasi del tipo “Sono stato creato per sorpassarti, mi sto allenando ogni giorno” mentre scorrono le foto che raccontano la carriera di Valentino Rossi fin da quanto era piccolo. L’effetto finale è abbastanza inquietante, anche perché in questi giorni Rossi deve guardarsi le spalle (e i fianchi) da piloti in carne e ossa.

 

Motobot

 

Strategie di marketing a parte, non si sa molto di più sul Motobot. L’azienda si sta muovendo con calma: un primo risultato da raggiungere sarebbe quello di far guidare al robot una moto tradizionale ad una velocità di 200 km all’ora. Rossi ovviamente può stare tranquillo, Motobot non è stato pensato per rubargli il lavoro, anzi. Come spesso accade con progetti di questo tipo, l’obiettivo finale è testare al meglio la tecnologia delle moto per garantire una maggiore sicurezza ai piloti.

 

[via The Verge.com]

Sandro Giorello

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