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“No Touch Face” è la nuova app che ti ricorda di non toccarti il viso

Finalmente è arrivata: la voce di tua madre tramutata in app che ti ripete: “Non toccarti la faccia! Non mangiarti le unghie! Non strofinarti gli occhi!”. È luogo comune che le madri abbiano sempre ragione e, in effetti, anche stavolta cercano giustamente di ricordarci che portare le mani al viso è sconsigliatissimo in questo periodo. Pensare che, secondo uno studio pubblicato su Pubmed.gov, in media ci tocchiamo la faccia 23 volte all’ora, principalmente nell’area centrale del viso, quindi, naso, bocca, occhi.

https://giphy.com/gifs/scarymommy-coronavirus-scary-mommy-stop-touching-your-face-VIW67PwGfZb7vIE3g7

Dopo il tassativo lavarsi le mani, il non toccarsi il viso è la seconda cosa più importante da fare per tutelare la nostra salute in questo momento e, a impedirci di farlo, ci ha pensato il team del professore Domenico rattichizzo al SIRSLab (Siena Robotics and Systems Lab) dell’Università di Siena. Il risultato della collaborazione tra l’Ateneo senese e l’Istituto italiano di tecnologia è “No Touch Face”, un’app che si propone di scoraggiare l’abitudine istintiva e spontanea di toccarsi il viso per diminuire il rischio di contrarre il Coronavirus.

https://giphy.com/gifs/touch-face-no-contact-avoid-touching-U5aAYBV3XSilqMMaH9

Basta uno smartwatch e dei piccoli magneti facilmente acquistabili online per ricevere una notifica vibro-sonora non appena si avvicina la mano al viso. Una semplice soluzione dal grande impatto sulla sicurezza delle persone, spesso esposte a contagi per colpa di disattenzioni. Combattere abitudini simili è fondamentale per diminuire il rischio di contrarre il coronavirus”, spiega il professore Domenico Prattichizzo.

Quindi: l’app sfrutta i sensori dei più comuni smartwach per misurare il campo magnetico circostante e rilevare la distanza a cui si trovano i magneti. Posizionando piccoli magneti, acquistabili online, su orecchini, collane, orologi, occhiali, viene dunque delimitata una zona di sicurezza. Varcata questa zona, l’app genera una notifica di allarme vibro-sonora. “È una soluzione facile e accessibile a tutti per tenere costante l’attenzione all’igiene, ancor più utile nei luoghi pubblici, dove un momento di distrazione può far prendere all’abitudine il sopravvento”, spiega il professore.

No Touch Face” è un’app gratuita, opensource e accessibile al sito ufficiale www.nofacetouch.org. Un altro importante contributo alla prevenzione e alla cura del covid-19.

Claudia Mazziotta

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