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Sembra un serpente di stoffa, ma in realtà è un robot mutaforma che può fare di tutto

 

Vi ricordate la Linea di Osvaldo Cavandoli, quel cartone animato in cui per l’appunto una linea si trasformava in un signore burbero che parlava con il suo disegnatore? Quello che vedete in questo video potrebbe essere il parente tecnologico di quel vecchio cartone animato.

Si chiama LineFORM ed è un serpentone modulare robotico che può assumere diverse forme.  È stato creato dal Tangible Media Group del MIT e anche se qualche scienziato lo vorrebbe vedere all’opera in missioni militari di salvataggio, in realtà l’amico tecno-rettile può fare un sacco di cose.

Ad esempio, state lavorando al computer? Il serpentone nero diventa un bracciale che bussa al vostro braccio per avvertirvi che c’è una telefonata che vi aspetta.

 

Toc Toc, c’è qualcuno che ti cerca.

 

Dopo, il serpente si trasforma in un sorta di blocco rettangolare, simile a un cellulare, su cui comporre il numero. Poi, in un millesimo di secondo, il blocco diventa una specie di telefono, dal quale chiamare (questa funzione in realtà è solo teorica, LineFORM non ha alcun componente telefonico installato, ma quello è il meno).

 

Pronto?

 

Se invece avete bisogno di una lampada personalizzata e posizionatile ovunque, basta collegare il modulo lampadina al serpentone ed ecco che diventa una perfetta abat-jour oppure una lampada da ufficio. Si può addirittura aumentare o diminuire l’intensità della luce toccando uno dei segmenti del serpente.

 

E luce fu

 

LineFORM può anche diventare un cavo animato usb, per trasferire i dati ad esempio da un pc a un hd esterno. In più, mentre avviene il trasferimento, il cavo si muove come se i dati fossero fisici e passassero davvero da una superficie a un’altra tramite lui. Non serve a niente eh, però è figo da vedere.

 

Il cavo animato

 

E non finisce qui. Il serpente può diventare flessibile, attorcigliarsi al tuo braccio, memorizzare tutte le mosse che gli fai fare e poi riproportele. Perfetto per fare ginnastica passiva. Oppure può diventare uno strano righello e un device di manipolazione dati vettoriali, così da poter prendere praticamente qualsiasi forma.

 

Ginnastica passiva

 

Qualunque sia il suo utilizzo definitivo, ci piace già. A meno che un hacker non lo faccia diventare un killer pronto a strangolarci durante la notte.

[via]

Simone Stefanini

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