Categories: Viaggi

5 cose che ho imparato andando a Gardaland a più di 30 anni

Come tutti quelli che abitano nel Nord-Italia, ogni anno ho festeggiato la fine della scuola con una gitarella a Gardaland. Come tutti (senza distinzione geografica), terminato il liceo ho smesso di andarci. Ci sono tornato quest’anno, 14 anni dopo l’ultima volta. A parte una stanchezza fisica che non ricordavo e che va imputata al fatto che nel frattempo ho rinnovato tre volte la carta d’identità, ho ritrovato l’organizzazione perfetta che ricordavo, insieme a una certezza incrollabile: i tronchi non li batterà mai nessuno.

 

1. L’istinto di sopravvivenza batte la razionalità
Prima di arrivare inizi a fare ragionamenti super-razionali: ormai non sei più un ragazzetto impressionabile, hai acquisito grande fiducia nel progresso e nella scienza, quindi ti senti pronto ad affrontare qualsiasi attrazione. No, palle: se avevi paura, la paura resta. E va benissimo così.

2. Piccole soddisfazioni
Quando vai sul Colorado Boat non ti metti più a bagnare i tuoi amici come un cretino, ma non sei nemmeno al livello di quelli che si mettono il k-way. Il k-way è per gli scout, non per gli avventurieri come noi.

3. Cuore di panna
Puoi pure essere un biker tatuato che fa colazione con birra e whisky, ma quando ti cade addosso la neve nell’Era Glaciale 4D non potrai non essere felice come un bambino di tre anni

4. Psichedelia portami via
La casa di Prezzemolo è l’attrazione più adulta e psichedelica. Arrivato a casa andrai a cercare informazioni per capire come funziona e avrai subito voglia di rifarla di nuovo per capirci qualcosa.

5. Il sadismo della lentezza
Sequoia è la cosa più vicina di Gardaland a una tortura sadica. Fossi un analista, andrei a dare biglietti da visita a chi decide di farla due volte di seguito. Garantito: sarebbe un investimento vincente. Così come è stato un investimento vincente per Gardaland, perché quando entri in un parco così ti aspetti velocità e terrore, non lentezza e terrore. Spiazzante e geniale. E sadico, ricordiamolo.

Marco Villa

Recent Posts

Retroscena Kimi Antonelli, la Mercedes non c’entra niente: chi lo ha scoperto davvero

Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…

2 giorni ago

PS6 nel 2027: nonostante la crisi RAM, il colosso giapponese non arretra di un millimetro

Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…

2 settimane ago

Quando una canzone non esce più dalla mente: la spiegazione degli studi sul cervello

Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…

2 settimane ago

Sempre più persone cambiano lavoro dopo i 40 anni: cosa sta succedendo davvero

Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…

2 settimane ago

Festa della donna: perché esiste davvero e cosa ricordano le ricerche sulla condizione femminile oggi

L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…

2 settimane ago

Perché ricordiamo solo alcuni sogni: cosa succede davvero nel cervello mentre dormiamo

Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…

2 settimane ago