Foto © Erik
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A Cisterna di Latina, a sud del Lazio, si trova il Giardino di Ninfa, uno spettacolo naturale che sembra uscito fuori direttamente da una favola. È nato nel 1921, sulle rovine della città medievale di Ninfa da un’idea di Gelasio Caetani e tra i laghetti e le piante si possono ancora vedere i resti dell’antica civiltà.
Ninfa infatti fu chiamata così per un tempio dedicato alle Ninfe, che si può ancora vedere in un’isoletta nel lago del parco. Il giardino si estende per otto ettari e ospita più di mille varietà di piante, di cui alcune specie veramente singolari.
Al suo interno si possono trovare il noce americano, l’acero giapponese a foglia rosa, un faggio rosso, un albero della nebbia, un pino messicano, un pino dell’Himalaya, un papavero della California, un albero di tulipani e dei banani, tra le altre, numerose specie.
Anche la fauna del giardino è preziosa: nelle acque dei ruscelli e del fiume Ninfa vive la Trota macrostigma, conosciuta proprio col nome di Trota Ninfa. L’agro pontino poi è sulla via delle rotte migratorie degli uccelli, quindi nel Giandino di Ninfa si possono trovare aironi, canapiglie, germani reali, alzavole e pavoncelle.
Un posto magico aperto solo durante la bella stagione, in pochi gruppi per volta e con la guida, per preservare la magia e la bellezza di questo luogo incontaminato, che grazie alle sue bellezze naturali e alla storia che lo accompagna, è una meta perfetta per chi vuole trovare un pezzo di Giardino dell’Eden non lontano da casa propria.
Per tutte le informazioni visitate il sito ufficiale.
[via Rivista Natura]
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