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Le rocce rosse di Arbatax sono la meta che cercate per far godere i vostri occhi

Le Rocce Rosse di Arbatex sono il castello di porfido rosso che non vi capiterà di trovare spesso dietri gli angoli della vostra città, per ora ve le possiamo solo raccontare, per vederle il prossimo biglietto da prenotare è in direzione Sardegna.

Sulla costa centro orientale della Sardegna esiste un posto dove la natura ha fatto un regalo molto grande ai cinque sensi dell’uomo, la vista per prima. Come una grande cattedrale di fuoco, le rocce rosse di Arbatax sono il gioiellino prezioso della baia collocata alla fine del porto di Arbatex stesso confermando la Sardegna una delle mete perfette per trascorrere le ferie. Chi arriva qui rimane senza fiato alla vista dei giochi cromatici prodotti dal decoupage di colori dei vari elementi del paesaggio: il rosso delle rocce, l’azzurro del mare limpido, il giallo del tramonto rendono la spiaggia di Rocce Rosse un sito interessante e unico di impareggiabile bellezza.

 

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La caratteristica maggiore dello spazio sardo in questione sono i grandi massi in granito che emergono dal mare, compatti in strutture poliformi di porfido rosso che, chiudendo gli occhi e usando la fantasia, si possono tramutare in imponenti divinità marine.  Per chi volesse un approfondimento sul porfido, dovete sapere che è una composizione mineraria presente in grandi quantità anche in Trentino Alto Adige, dove esiste la cosiddetta “piattaforma porfica atesina”, un complesso di rocce vulcaniche che ha la stessa età di quelle sarde, quindi circa 260 milioni di anni!

Inoltre tutti rimangono incantati dal forte contrasto tra il colore dominante della baia e il bianco di altri scogli a cui è affiancata. Ma la sfilata cromatica non è finita qui, saremmo ingiusti se non nominassimo il nero della lava e del ferro, il grigio del granito e il verde del tufo, tutti fattori che hanno convinto la regista Lina Wertmüller a scegliere il lido di Arbatex per l’ambientazione della scena finale del suo film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, correvano gli anni ’70.

 

 

Nel tour delle coste ogliastre c’è una seconda tappa, si tratta di Cala Moresca un’altra bellissima spiaggia di ghiaia situata dietro Arbatax,  sempre in provincia di Nuoro e prende il nome dalle incursioni dei pirati saraceni del VIII secolo che navigavano spesso lungo le coste orientali della Sardegna. In conclusione, se avete in programma di andare in Sardegna, passate a vedere il porfido rosso che lo spettacolo della natura ci ha donato e attenzione a non lasciare la vostra sporcizia in uno dei posti più belli d’Italia, anzi, del mondo.  I cestini non ci sono, quindi riportate tutto a casa!

 

 

Federica Calvo

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