Viaggi

Il libro per colorare le città è perfetto per chi ama viaggiare con la fantasia

Un dettaglio della mappa di Venezia da colorare

 

I libri da colorare per adulti sono un grande successo dell’industria editoriale del 2015, un successo che prosegue ancora oggi: ma perché piacciono così tanto anche ai “grandi”, oltre che ai bambini, che dovrebbero essere i principali destinatari di un prodotto del genere?

Forse perché conduciamo delle vite sbagliate, troppo stressanti, e ogni tanto abbiamo bisogno di riposare il cervello con una mansione semplice, ripetitiva, e dove poco o nulla può andare storto, e i libri per colorare per adulti pare siano davvero capaci di produrre in noi una sensazione di relax.

 

 

Lo dicono in tanti: magari ci sarà anche un po’ di suggestione, però “Diciamo che concentrarsi su azioni semplici e ripetitive aiuta a staccare, concilia uno stato mentale libero, distoglie da preoccupazioni. È un’attività d’evasione, con benefici simili a quelli di passatempi come lavorare a maglia” scriveva Eva Grippa su D di Repubblica, per concludere “Ma al di là di questo, non esistono ancora molti studi sugli effetti dati dai libri da colorare. Uno studio statunitense del 2012 su studenti universitari ha rilevato che colorare modelli pre-disegnati riduce ansia e umore basso in modo significativo“.

Oggi sul Guardian si parla per esempio di un libro di questo tipo perfetto per viaggiatori pigri, in cui possiamo colorare le piante delle città dall’alto in base a quanto ci suggerisce la nostra fantasia. C’è Rio De Janeiro, c’è Parigi, c’è New York, insomma, tutte le capitali globali del pianeta e non solo, viste dall’alto, piene di spazietti da riempire con precise campiture, da perderci ore di cervello completamente staccato.

 

La mappa di Mosca da colorare

 

Se andate pazzi per le mappe, se vi piace viaggiare in giro per il mondo, magari anche solo con la fantasia perché siete un po’ pigri, il libro City Maps – A coloring book for adults di Gretchen Peterson è quello che fa per voi. Gretchen è una ricercatrice che utilizza mappe GIS – Geographic Information System – per motivi di ricerca, ma ha voluto provare a creare qualcosa di più accessibile a tutti con le mappe con cui ogni giorno lavora, e il risultato finale sembra molto interessante.

E ora, mano alle matite!

Gabriele Ferraresi

Lavoratore intellettuale salariato

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