Jay Simons è un disegnatore di mappe. Le fa di qualsiasi cosa gli venga in mente, come potete vedere dal suo deviantart.
Stavolta però lo scenario è più che suggestivo e mette qualche brivido, perché Jay Simons ha provato a immaginare come sarebbero alcune parti del mondo se il livello dei mari salisse di cento metri. Per far quadrare i conti (e far venire un po’ di ansia) ha fissato nel 2100 la data simbolica in cui tutto questo potrebbe accadere.
Questa, per lui, potrebbe essere l’Italia del 2100, cioè senza nemmeno andare troppo in là con la fantascienza, quella dei nostri nipoti, dopo il riscaldamento globale ed il conseguente innalzamento del livello del mare.
Nello specifico, avremo un sacco di città sommerse dall’acqua, che arriverà alle porte di Milano, inghiottendo quasi tutta l’Emilia Romagna e la pianura Padana. Anche la Toscana sprofonderebbe per un terzo.
Il centro-sud non se la passerebbe bene, con tutte le città della costa del Lazio inghiottite dal mare. Esatto: Roma diventerebbe una città sottomarina, Napoli invece sarebbe un’isoletta.
Al sud, lo stivale accorcerebbe il tacco e la Puglia si trasformerebbe in un arcipelago.
Non se la passerebbero bene nemmeno la Gran Bretagna, praticamente dimezzata dall’innalzamento del livello del mare:
Per non parlare del Nord della Germania, sott’acqua come Atlantide:
Ecco uno sguardo d’insieme alla Nuova Europa nel 2100:
Quindi le cose sono due, o facciamo qualcosa per diminuire il riscaldamento globale oppure impariamo a nuotare molto bene.
[Tutte le mappe © Jay Simons]
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