Ci sono siti che fanno del clickbait, ovvero dell’arte di lasciare in sospeso i titoli dei loro articoli nelle anteprime visualizzate su Facebook per far cliccare più gente possibile, un vero e proprio credo, una fede incrollabile in nome del “clic”.
Basti pensare che la comunicazione di uno dei movimenti politici più importanti del nostro paese passa tutta attraverso il blog di Beppe Grillo, che usa questo sistema per aumentare il traffico, e di conseguenza gli introiti delle pubblicità.
Quante volte vi è successo di non resistere nel sapere il nome del figlio del vip, oppure il risultato della scoperta incredibile o ancora il nuovo acquisto del club di serie a e vi imbattete in titoli tipo “Non crederai a cosa è successo…”, “La Juve prende un campionissimo…”, “La nuova scoperta medica che cambierà il mondo…”, “Renzi ha detto una cosa incredibile…”, poi clicchi e ti ritrovi sommerso da pubblicità e da una “notizia non notizia”. Be’, almeno fino ad oggi.
Grazie alla pagina Facebook Spoilerare post che lasciano informazioni a metà, nata proprio con l’intento di non farci cliccare su quelle piccole truffe, scrivendo direttamente nei commenti del post il testo lasciato a metà dal titolo.
Come vedete dalla galleria qui sopra, gli utenti svelano l’arcano e poi taggano la pagina, che raccoglie gli screenshot dell’attività di guerriglia satirica e creano anche un bel database di siti che vivono di questi mezzucci.
Ci troviamo un po’ di tutto, anche grandi testate come Repubblica o Huffington Post, Radio Deejay, Cosmopolitan, il Fatto Quotidiano e il Messaggero, tra le tante.
Noi ci siamo sempre schierati contro questo modo di fare informazione, la vediamo come una presa di giro e siamo ben contenti quando c’è qualcuno che si immola per noi, spoilerando l’informazione riservata in modo da risparmiarci un click inutile.
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