L’account Instagram di Steve McCurry è meraviglioso e assolutamente da seguire

Ragazza afgana © Steve McCurry

 

Basterebbe lo scatto qui sopra per far entrare Steve McCurry nella storia della fotografia. Ragazza afgana è stata pubblicata come copertina del National Geographic Magazine nel giugno del 1985 ed è divenuta da quel giorno forse l’immagine più celebrata della rivista, nota ancora oggi in tutto il mondo, a più di trent’anni di distanza.

Nella sua carriera, Steve McCurry ha fotografato le culture di tutto il mondo e i conflitti più devastanti, come reporter per l’agenzia Magnum, in cui è entrato nel 1986

Iran, Iraq, Cambogia, Afghanistan, Guerra del Golfo, Filippine, Steve ha viaggiato in tutto il mondo per fotografare l’orrore e la speranza nelle parti dimenticate dal mondo occidentale.

Le sue foto si possono ammirare nelle tante mostre in giro per il globo oppure nelle pubblicazioni, nei libri e nei cataloghi.

Un altro modo per entrare in contatto con la sua arte è seguire il suo favoloso account Instagram, in cui carica le sue foto più belle, e ogni giorno farci un giro, per emozionarsi davanti a lavori di reportage come ce ne sono pochi al mondo, e magari dimenticando le polemiche degli ultimi mesi da parte di chi lo accusava di un uso troppo disinvolto di Photoshop.

Qui sotto vi diamo qualche esempio, direttamente da Instagram.

 

 

 

Questa foto è stata scattata a una ragazza a Kabul, in Afghanistan, nel marzo del 2016.

 

Red Boy, scattata a Bombay, in India, nel 1996.

 

Le persone nel mondo si possono adattare a ogni tipo di circostanza. Guardate con che coraggio questo sarto porta in salvo la sua preziosa macchina da cucire.

 

Una tempesta di sabbia a Rajasthan, in India nel 1983.

 

Il Real Gabinete Português de Leitura a Rio de Janeiro, in Brasile, fondato nel 1837 dagli immigrati portoghesi.

 

Due membre del gruppo folkloristico Ramon Obusan, mentre attendono di ballare a Basilan, nelle Filippine.

 

Un bambino tutto sporco, eppure bellissimo, fotografato a Xigaze, in Tibet.

 

 

 

Il sacro e il profano: un’immagine divina in un mini market in Sicilia.

 

 

Una performance del Children’s Mobile Mini Circus a Kabul, Afghanistan, nel marzo del 2016.

 

Un bambino in bicicletta, mentre porta dei fiori. Scattata nella provincia di Bamlyan, in Afghanistan.

 

1991: gli scienziati di EarthTrust esaminano l’incendio e l’inquinamento del pozzo petrolifero Ahmadi in Kuwait.

Simone Stefanini

Published by
Simone Stefanini

Recent Posts

Retroscena Kimi Antonelli, la Mercedes non c’entra niente: chi lo ha scoperto davvero

Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…

2 giorni ago

PS6 nel 2027: nonostante la crisi RAM, il colosso giapponese non arretra di un millimetro

Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…

2 settimane ago

Quando una canzone non esce più dalla mente: la spiegazione degli studi sul cervello

Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…

2 settimane ago

Sempre più persone cambiano lavoro dopo i 40 anni: cosa sta succedendo davvero

Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…

2 settimane ago

Festa della donna: perché esiste davvero e cosa ricordano le ricerche sulla condizione femminile oggi

L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…

2 settimane ago

Perché ricordiamo solo alcuni sogni: cosa succede davvero nel cervello mentre dormiamo

Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…

2 settimane ago