Come un improvviso annuncio di volo, la mostra Turbolenze – in programma al Museo Pecci di Milano (Ripa di Porta Ticinese, 113) dal 9 marzo al 14 aprile 2012 – invita il pubblico ad “allacciare le cinture di sicurezza”. E a seguire con attenzione le fluttuazioni e gli scossoni impressi da queste opere alla normale percezione della realtà. Un’arte che assorbe l’inquietudine e l’agitazione sociale dei nostri tempi, dalla sfera economica a quella politica. Insomma, un’arte mutuata da moti disordinati, caotici, fuori dalle regole. Da vedere. Anche perché i nomi degli artisti promettono bene. In mostra: Nobuyoshi Araki, Elena Berriolo, Botto&Bruno, Marcos Chaves, Martha Colburn, Flatz, Dmitri Gutov / Radek Community, Olga Kisseleva, Lucia Marcucci, Vik Muniz, Anatoly Osmolovsky, Valie Export, Erwin Wurm.
Dal 29 dicembre 2025, i supermercati Lidl offrono una straordinaria opportunità per rendere la tua…
Nella lunga stagione della contrattazione scolastica ci sono firme che segnano un passaggio di fase.…
Il confronto sulla data del referendum sulla giustizia si sta trasformando nel primo vero banco…
Questo specchio d’acqua si distingue per la sua caratteristica colorazione rosa acceso, un vero e…
Dopo un lungo periodo di chiusura e lavori di riqualificazione, è nuovamente accessibile al pubblico.…
Nel dibattito pubblico italiano, la questione del bullismo e in particolare del cyberbullismo tra gli…