A gennaio dello scorso anno vi avevamo presentato Napoli&Nuvole, il progetto dell’illustratrice Francesca Grillo, che spiegava con le immagini i più suggestivi modi di dire napoletani. Francesca ottiene un effetto spesso surreale e molto divertente e, al tempo stesso, sottolinea il grande potere evocativo del dialetto campano, capace di costruire immagini molto forti
Ai tempi le illustrazioni erano solo cinque, da poco ne ha pubblicate molte altre. Abbiamo colto l’occasione per farle qualche domanda.
Come è nata l’idea di illustrare le tipiche espressioni napoletane?
Era un giorno che avevo tantissime cose da fare e non mi andava di fare nulla. Continuavo a ripetermi “non tengo genio” (che significa appunto “non mi va”) e ho cominciato a riflettere sull’espressione tipica napoletana. Ho immaginato un genio che non c’è e quindi una lampada momentaneamente vuota con un cartello “torno subito”. Ho riso da sola e ho scarabocchiato la cosa sui fogli che avevo di fronte. Il giorno dopo me la sono ritrovata davanti e ho riso di nuovo, così ho pensato “può funzionare!”. Da lì l’idea di cercare altre espressioni napoletane da illustrare.
Sei molto legata alla tradizione popolare della tua città o Napoli&Nuvole è stato più un divertirsi ad astrarre quelle frasi e inserirle in un contesto grafico del tutto nuovo?
Sono molto legata alle tradizioni campane, amo Napoli e in generale mi diverto spesso ad illustrare parole e concetti in bilico tra senso letterale ed ironia. Se aggiungi che la maggior parte dei modi di dire napoletani si presta meravigliosamente ad un progetto del genere, capisci che avevo in mano tutti gli ingredienti per mettere in piedi Napoli&Nuvole.
Qual è la tua preferita?
Forse “Adda passa’ ‘a nuttata” perché la considero la più astratta ed è quella che mi ha creato più difficoltà nella realizzazione. In più mi piaceva l’idea di inserire una citazione-tributo al grande Eduardo.
Ci sono delle espressioni che ti piacciono molto ma al momento non sei ancora riuscita a illustrare perché troppo complicate?
Certamente, ne ho altre in testa che saranno le prossime da illustrare (dato che questo progetto è un perenne work in progress). Forse una sfida divertente e non di facile realizzazione sarebbe “sta senza pensier‘”, che ultimamente è anche diventata molto popolare.
Hai da poco realizzato il calendario di Napoli&Nuvole, ci puoi anticipare su quali altri progetti stai lavorando?
Sì, ho realizzato il calendario e un po’ di gadget stampati da me in serigrafia che porto in giro partecipando ad eventi e fiere quando posso (due anni fa, con l’anteprima, ho partecipato anche al Comicon e conto di esserci anche quest’anno con il progetto compiuto). In più, dato che fortunatamente ricevo un bel numero di richieste, mi sto organizzando per mettere su uno store online e ho aperto da pochissimo una pagina Facebook dove seguire il progetto che, come dicevo, è in continua evoluzione.
Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…
Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…
Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…
Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…
L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…
Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…