Non dovete cercare figure nascoste o particolarmente evidenti. È tutta una questione di sfumature. Le opere di Juan Martinez sono dedicate agli anni venti e trenta del Novecento, ma tutto sono tranne che rappresentazioni realistiche dell’epoca. In alcuni casi, come nei primi due quadri che vi mostriamo, vediamo persone che non compiono azioni particolari, in situazioni che potremmo definire tranquille, ma guardando bene i dipinti si percepisce una sottile inquietudine che prende piano piano e non se ne va più via.
Si tratta di un vero e proprio crescendo, che esplode con i quadri successivi, in cui ambientazioni surreali e figure particolari contribuiscono a creare un senso di insicurezza palpabile: prendete i cani disseminati qua e là, le figure umane che stanno una vicina all’altra ma sembrano incapaci di parlarsi o che fuggono da un orizzonte in fiamme.
A guardarli velocemente, quelli di Juan Martinez sembrano dipinti come tanti, ma dopo averli osservati bene verrete rapiti dal loro mistero.
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