I minimarket di Tokyo aperti tutta la notte nelle foto di Eleonora Costi

I Kombini di Tokio nelle foto di Eleonora Costi

 

Tempo fa vi abbiamo presentato Fiori 24H, un interessante progetto del fotografo romano Paolo Fusco dedicato a quei negozi di fiori che rimangono aperti fino alle prime ore del mattino. Eleonora Costi, che in passato ci ha mostrato gli edifici abbandonati più affascinanti d’Italia, è da poco tornata da un viaggio in Giappone e ci ha proposto una bellissima serie di fotografie dei cosiddetti Kombini, i negozietti aperti 24 ore su 24, e 7 giorni su 7.

Tutto è nato dalla constatazione che a Tokyo è molto difficile distinguere il giorno dalla notte: “essendo tutto così illuminato, ci metti un po’ a capire che ore sono” – commenta Eleonora – “C’è poca distinzione tra il giorno e la notte: se prendi Milano, la mia città, la vita quotidiana è completamente diversa da quella notturna. Di giorno è tutto molto frenetico ma la notte, una volta chiusi i locali, non c’è più niente”.

 

Come descriveresti la vita notturna di Tokyo?
A Tokio è impossibile ritrovarsi da soli in mezzo alla città: c’è sempre qualcosa di aperto ed è pieno di gente e, soprattutto, è pieno di donne. Lì sono tranquillissime, escono in vestito, con i tacchi, magari hanno appena fatto serata e si ricordano che non hanno le cose per la colazione e vanno a comprarle. Io giravo completamente da sola, si vede proprio che è una città tranquilla.

E cosa ci facevi in giro alle cinque del mattino?
(ride) Spesso soffro di insonnia, a volte mi alzavo e andavo a prendermi un caffè e così incontravo altre persone che, come me, stavano bevendo qualcosa o facevano la spesa.

 

I Kombini di Tokio nelle foto di Eleonora Costi

 

A livello visivo qual era la cosa più affascinante?
Le insegne, sicuramente. È particolare vedere qualcosa di così illuminato di notte. Noi siamo abituati a vedere le città scure e cupe, invece lì vieni colpito da questi negozi super-illuminati e dai colori fluorescenti.

Tokyo non è certo l’unica città che ha negozi di questo tipo, se ti chiedessi qual è il suo tratto caratteristico quale sceglieresti?
La differenza sta sicuramente nella quantità. Anche a New York ci sono molti negozi, è vero, ma non ce ne sono così tanti. La particolarità è che tu esci di casa e sicuramente ne trovi uno a poche decine di metri. E poi, ovviamente, è importante quello che puoi trovarci dentro: non sono i negozietti dove trovi solo il latte, i surgelati e pochi altri tipi di prodotti. Lì trovi tutto, anche il sushi. I giapponesi lo comprano regolarmente, non sono per niente diffidenti. Per quel che ti posso dire io che l’ho provato, è fresco. Ancora non sono morta (ride).

Sandro Giorello

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Tags: fotografia

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