Art
di Gabriele Ferraresi 25 Gennaio 2017

Gli incredibili trip visuali anni ’70 di Sergio Sarri in mostra a Milano

Il pop al tempo delle macchine: Sergio Sarri in mostra a Milano con circa trenta opere dagli anni sessanta a oggi

Sergio Sarri, <em>La doccia (The Shower)</em>, 1970, acrilico su tela, 120x140cm  Sergio Sarri, La doccia (The Shower), 1970, acrilico su tela, 120x140cm

 

Sergio Sarri è un – relativo… – segreto del mondo dell’arte contemporanea, a modo suo Sarri è un artista da iniziati, ed è lì il bello. La sua è una pop art anomala, che ha poco o nulla in comune con quella che negli anni sessanta si sviluppava a Roma, o a Milano. Sarri è diverso.

È un altro campionato e un altro sport, le sue opere non sono immediate, non sono giocose, anzi, più spesso – soprattutto quelle degli anni ’70 – sono spaventose, indecifrabili, diversissime da tutto quel che siamo stati abituati a considerare come archetipo pop dell’epoca. Mettetelo a fianco di Schifano, di Rotella, la distanza di immaginario è siderale.

Nato nel 1938 a Torino, cresciuto a Bologna, Sarri da ragazzo gira il mondo, poi torna in Italia, e ormai da tempo vive e lavora a Calice Ligure: dal 24 febbraio al 2 aprile avremo un’ottima occasione per conoscerlo meglio, visto che a Milano saranno esposte trenta sue tele di medio e grande formato, all’interno di una mostra antologica che ripercorre cinquanta anni di carriera dell’artista intitolata Sergio Sarri. Opere 1967 – 2017, a cura di Walter Guadagnini, in programma da Robilant + Voena, in via Fontana 16 a Milano, inaugurazione giovedì 23 febbraio alle 18.30.

 

Sergio Sarri, <em>Studio per Belle de Jour (omaggio a Buñuel)</em>, 1985, acrilico su tela, 55x40cm  Sergio Sarri, Studio per Belle de Jour (omaggio a Buñuel), 1985, acrilico su tela, 55x40cm

 

Piacerebbero di sicuro a Cronenberg o a Ballard le opere di Sarri, dipinti “glacialmente analitici, freddi nella loro precisione, esibiscono frammenti di corpi che fanno pensare a una visionarietà sadomasochista” e dove, scrive il curatore Walter Guadagnini “A ben vedere, i corpi (…) sono scomposti, agglomerati di carni che danno vita ad arti o teste indecifrabili, in parte coperti da strani elementi da immaginario fetish, in parte vestiti con banali abiti borghesi”. Quello di Sarri è un mondo parallelo allucinato, pieno di lame, ibridi tra uomo e macchina, arcobaleni, simbologie vagamente esoteriche, robot, tubi da idraulico, cinghie…

Quando gli chiedono come mai Sarri dipinga “la macchina”, o l’ibrido tra uomo e macchina, lui risponde: “Viviamo in un mondo tecnologico, e d’altra parte la nostra generazione ha ancora un bagaglio umanistico del quale è molto difficile liberarsi, come ha potuto fare la generazione successiva (…) Nel miei quadri risulta un pessimismo evidente, malgrado il quale tuttavia, e anzi proprio perché lo rappresento, spero in una estrema possibilità dell’uomo dl non soccombere“. Negli anni del deep learning delle macchine, le opere di Sarri sono profetiche.

 

Sergio Sarri, <em>Studio con piccolo attrezzo sonda e schermo con figura</em>, 1975, acrilici su tela, 80x60cm  Sergio Sarri, Studio con piccolo attrezzo sonda e schermo con figura, 1975, acrilici su tela, 80x60cm

 

E continua, in un dialogo sempre con Guadagnini spiegando che “in fondo il mio interesse nei confronti della tecnologia, delle macchine, è senza dubbio un modo per rimanere coinvolto nella vita reale anche facendo il pittore ed inventando mondi paralleli; non a caso sono un appassionato di fantascienza, il regista che amo di più è Stanley Kubrick, insieme a David Lynch“. Ha qualcosa di burroughsiano Sarri: se non lo conoscete ancora, questa è un’ottima occasione per.

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Senza Titolo Serigrafia di VitoManoloRoma

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari VitoManoloRoma Attualmente vive a Milano e lavora come freelance in qualità di grafico, illustratore, animatore e fumettista. Si forma presso il Liceo Artistico statale di Busto Arsizio, poi la compagnia di teatro sperimentale Radicetimbrica e termina gli studi al Politecnico di Milano dove si avvicina al Graphic Design. Durante i primi anni di professione come progettista e illustratore in alcuni studi di grafica milanesi, continua a disegnare e partecipa a mostre collettive di illustratori, fra le quali «Spaziosenzatitolo» (Roma), «Doppiosenso» (Beirut) e «Manifesta» (Milano). Con il collettivo di satira a fumetti L’antitempo fonda l’omonima rivista con la quale vince il Premio Satira 2013 come miglior realtà editoriale italiana. Appassionato di musica africana, afroamericana e jamaicana, colleziona vinili che seleziona con i collettivi Bigshot! e Soulfinger nei locali neri e non di Milano. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Giò Pistone

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Senza Titolo Serigrafia di Marino Neri

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Marino Neri Marino Neri è fumettista e illustratore. I suoi libri a fumetti sono Il Re dei Fiumi (Kappa Edizioni, 2008) e La Coda del Lupo (Canicola, 2011), tradotti e pubblicati anche in differenti lingue e paesi. I suoi disegni sono apparsi su riviste nazionali e internazionali e ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali in tutta Europa. Nel 2012 il Napoli Comicon e il Centro Fumetto Andrea Pazienza gli assegnano il Premio Nuove Strade come miglior talento emergente. È attualmente al lavoro sul suo nuovo libro a fumetti Cosmo. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Il bellissimo unicorno tutto righe di Andrea Minini  è una serigrafia ad 1 colore, di dimensioni 50x70 cm
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Virginia Mori Nasce a Cattolica nel 1981. Vive e lavora a Pesaro. Si perfeziona in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino, esperienza formativa che contribuisce a costruire e consolidare il suo immaginario artistico e che le permette di muovere i primi passi nella realizzazione di corti di animazione tradizionale e nell’illustrazione. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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