Venezia è la città dell’amore, si sa. E la Fondazione Bevilacqua La Masa, che prosegue con la ricognizione dell’identità della città e dei suoi aspetti meno prevedibili, lo celebra con “Io, tu, lui, lei”, in programma dal 6 marzo fino al 14 aprile 2012 al Palazzetto Tito (Dorsoduro 2826). In mostra l’ incontro straordinario tra una decina di gay e lesbiche veneziani nati tra gli anni ’30 e ’40, che sei giovani artisti italiani hanno avuto il compito (arduo, direi) di reinventare attraverso i ricordi di ieri, ma anche i desideri, le tenerezze, le difficoltà e i pensieri sul mondo d’oggi. Gli artisti sono: Antonio Bigini e Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano e Annatina Caprez. La mostra, a cura di Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, è il frutto di un laboratorio artistico sulle memorie e culture queer che da circa un anno è attivo nella città di Venezia grazie all’Osservatorio lgbt (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender) – Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e all’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità.
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