Dopo le installazioni di Giuseppe Penone, Antony Gormley e Jeff Koons, Firenze ospita una mostra dedicata a Jan Fabre dal titolo Spiritual guards. A partire da metà aprile, molte delle più famose opere dell’artista belga sono state esposte e in tre importanti punti della città: Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria e il Forte Belvedere.
La parte centrale della mostra è in Piazza della Signoria dove sono state posizionate la gigantesca scultura Searching for utopia, che raffigura l’artista a cavallo di una grande tartaruga, e The man who measures the clouds. Entrambe rappresentano bene il significato di questa di serie di installazioni: vogliono conferire all’arte e al potere dell’immaginazione il ruolo di guardiano dello spirito, sempre sospeso tra cielo e terra.
A Palazzo Vecchio potete vedere altre sue sculture, tra cui il bellissimo mappamondo interamente ricoperto da scarabei, mentre, pochi giorni fa, è stata inaugurata al Forte Belvedere l’ultima parte dalla mostra: oltre alle sessanta opere esposte, l’artista ha anche posizionato sui punti di vedetta del forte sette scarabei bronzei come metafora del passaggio tra la dimensione terrena e la vita eterna.
L’arrivo di Jan Fabre a Firenze ha portato un’accesa serie di polemiche da parte di diversi gruppi di animalisti che non tollerano l’uso di animali imbalsamati – e in alcuni casi vivi – all’interno delle performance e delle installazioni dell’artista. “L’arte è arte, quello è orrore” – commenta Mariangela Corrieri, presidente dell’associazione Gabbie Vuote Onlus Firenze – “sono cose che non concepiamo perché rendono macabro anche un animale grazioso come lo scoiattolo”. È stata pubblicata anche una petizione su Change.org che chiede la rimozione delle opere e, ad oggi, è stata sostenuta da quasi 47,000 utenti.
[via designboom.com]
Un altro capitolo della stagione di Arthur Fils si scrive lontano dal Masters 1000 di…
Non è l’ennesimo annuncio teorico, ma una misura già operativa. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha…
Ostia, la stagione balneare comincia a maggio 2026 ma la situazione è particolarmente delicata. In…
Ci sono partite che passano via senza lasciare traccia e altre che, invece, cambiano la…
Esistono volti capaci di bucare lo schermo con la forza della normalità, e quello di…
Il 2026 sarà un anno veramente molto importante per i videogiochi. Resident Evil: Requiem e…