Art
di Alessandra Tecla Gerevini 30 Dicembre 2015

Gli incredibili paesaggi introspettivi di Luca Tombolini

Fuerteventura, Croazia, Islanda. Queste bellissime foto sono un viaggio per la mente e gli occhi

LSVIII

Luca Tombolini è un fotografo milanese che dal 2011, si occupa di fotografare paesaggi, in solitaria, “cercando di fotografare rappresentazioni nel mondo reale di immagini inconsce”, ispirandosi a Jung per capire meglio il percorso che sta affrontando. I lavori che presenta sul suo sito cominciano con il deserto, che nella sua biografia definisce come un luogo primordiale che si presta per indagare il proprio io, scandagliando le profondità, eliminando quello che nella vita c’è di accessorio. E dopo i deserti, passa a Fuerteventura, alla Croazia, all’Islanda. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui, per capire qualcosa in più e scoprire i suoi progetti futuri.

Da dove sei partito e come sei arrivato alla fotografia in grande formato? Quali limiti ha (se ne ha) e quali sono invece i grandi pregi, per te e il tuo lavoro?

E’ successo mentre scrivevo la tesi per l’università. Avendo più tempo libero ho iniziato a interessarmi alla fotografia in generale e quando un mio amico mi ha fatto vedere un banco ottico me ne sono subito innamorato. L’idea di avere un solo scatto per fotografare un qualsiasi soggetto dava al procedimento un’aurea sacra e speciale, al contrario della fotografia in formati più piccoli o di quella digitale. Quindi la mia prima vera macchina fotografica è stata un banco ottico usato; prima di quello usavo una compatta a pellicola di mia madre. I limiti sono peso, pochi scatti e difficoltà a muoversi velocemente; ma al tempo stesso entrano a far parte del processo fotografico facendo sì che tutte le foto fatte rispondano a un canone. Non esistono pertanto scatti fatti tanto per fare. Un altro pregio è la possibilità di fare notevoli ingrandimenti, passando attraverso scansione a tamburo nel mio caso, e l’effetto di una stampa 133x100cm su un muro è sicuramente emozionante.

 

Come nasce un tuo progetto? Parte da qualcosa che hai visto e che ti ha colpito, affascinato, oppure immagini qualcosa che vorresti raccontare, e solo dopo ti occupi del reale?

Deve esserci qualcosa che già mi ha colpito. Sin da piccolo ho sempre avuto la tendenza a cercare degli spazi miei, in solitaria, nella natura. Così quando nel 2011 non ero soddisfatto dei lavori fotografici che stavo facendo ho deciso di rischiare e iniziare queste serie di paesaggio. Sapevo che c’era qualcosa di particolare e molto intimo nel fatto di passar tempo vagando in tali posti e quando mi ritrovai a Fuerteventura per un altro lavoro, decisi subito di tornarci da solo. Non sapevo esattamente cosa stessi facendo ma sicuramente la direzione della ricerca era il collegamento fra paesaggio e me stesso, o detta in altre parole il fascino che alcuni posti esercitavano sul mio inconscio. Ovviamente tale ricerca è molto lontana dall’essere conclusa, se mai potrà esserlo, ma è sicuramente più strutturata tramite la lettura delle opere di Carl Gustav Jung, libri che sono andati a completare una parte del puzzle che sto mettendo insieme. Al momento posso dire che sto cercando di fotografare rappresentazioni nel mondo reale di immagini inconsce.

islanda Luca Tombolini - LS VIII

 

Sei focalizzato sui paesaggi di diversi tipi, che sai rendere nei dettagli e nell’intero, che sai “ritagliare” scegliendo inquadrature molto particolari. I titoli dei tuoi progetti suggeriscono una ricerca in corso e una continuità: LS IV, LS V, LS VI, LS VII, LS VIII. Due domande: dove sono finiti l’I-II-III?

Le serie I-II-III esistono e contengono molte foto che mi piacciono ma, come detto per la domanda precedente, non ero ancora pronto spiritualmente. A malincuore ho deciso di non presentare quei lavori che non sono nati dal medesimo processo mentale. La storia è sempre la stessa per tutte le serie: un lungo viaggio in solitaria per togliersi mentalmente dalla vita quotidiana. Vivo sempre a contatto con il posto che decido di fotografare, mi ci perdo e lo guardo cambiare da diversi punti di vista nel ciclo naturale di giorno/notte. Un po’ come poteva succedere a un nostro antenato all’inizio della storia dell’uomo (un momento che è bene ricordare che sulla scala di tempo dell’Universo è appena dietro l’angolo). Se sento che quello che vedo mi suscita emozioni mi fermo quanto serve e fotografo, oppure prendo nota e ci torno quando possibile.

croazia Luca Tombolini - LS VII

 

Hai già in mente il prossimo progetto?

Sarà un altro lungo viaggio. Sento che ho ancora molto da fare nel nord Africa ma purtroppo il momento sconsiglia un viaggio in solitaria in fuoristrada. L’ultima serie, LS VIII, è totalmente scattata in Islanda ed anche lì sarà necessario tornarci. Solitamente la scelta di dove andare si presenta molto chiaramente come una necessità di partire; vedremo questa volta cosa succederà.

deserto Luca Tombolini - LS IV

 

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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Giò Pistone Gio Pistone è nata a Roma. La scelta dei soggetti, spesso figure di fantasia tendenti al mostruoso, caratterizzati da colori molto forti, nasce prestissimo a seguito di incubi notturni. Disegnarli il mattino seguente fu un’idea della madre per affrontare la paura. Presto gli incubi si sono trasformati in vere e proprie visioni da cui ancora oggi attinge. Si è appassionata alla scenografia di teatro dove ha continuato ad approfondire i suoi sogni e il suo innato amore per il grande. In seguito ha lavorato e viaggiato con La Sindrome Del Topo, un gruppo di creatori di strutture di gioco e sogno, con cui si occupava di disegnare, costruire e progettare giostre e labirinti. Ha cominciato a lavorare in strada nel ‘98 attaccando in giro per Roma i suoi disegni fotocopiati. Ha collaborato con varie realtà italiane e internazionali. Ha partecipato a mostre in tutta Europa in particolare presso il Museo MADRE di Napoli, l’Auditorium di Roma, il Museo Macro di Roma e partecipato ad eventi di Street Art quali «Scala Mercalli», «Pop up», «Subsidenze», «Visione Periferica», «Alterazioni», «M.U.Ro». Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40  
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Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari CT L’opera di CT affonda le sue radici nella cultura del Writing. Dalle prime sperimentazioni, influenzate dagli stili più classici dei graffiti, è passato in modo progressivo ad una ricerca minuziosa capace di cogliere ed evidenziare i cambiamenti del paesaggio urbano. Le fascinazioni ricevute dai graffiti sono tuttavia presenti nelle fasi di questo processo: il soggetto-oggetto della sua analisi, le tecniche utilizzate ed in parte i luoghi scelti per i suoi interventi. L’interesse per il lettering si è quindi trasformato in espediente per lo studio della forma fino ad approdare, oggi, ad una ricerca più ampia relativa allo spazio e alle dinamiche contemporanee. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di StencilNoire

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari StencilNoire StencilNoire, classe ’75, vive e opera in un paesino del sud Italia, Massafra, dove le problematiche socio-culturali danno spunto quotidiano alle sue opere. Veterano dell’uso del colore, sin da bambino ha fatto dell’arte la sua più grande passione, sperimentando tutte le tecniche artistiche, dai colori a olio, al carboncino, all’aerografo, approdando, nel ’95, nella cultura dello stencil e dello sticker. Ha partecipato a numerosi eventi, sia a livello personale, che col gruppo «South Italy Street Art», del quale è co-fondatore. Fra gli ultimi eventi si annoverano le partecipazioni allo Jonio Jazz Festival, svoltosi a Faggiano (TA), al Calafrika music Festival svoltosi a Pianopoli (CZ), e a Residence Artistic in Country Secret Zone, un esperimento artistico di Street Art chiamato «Torrent 14» organizzato da Biodpi in collaborazione con Ortika, svoltosi a Sant’Agata de’Goti. Vincitore della giuria artisti del 1° Concorso Internazionale d’Arte su Vinile, organizzato dall’associazione Artwo in collaborazione con Ortika Street Art Lovers, dedicato a Domenico Modugno, in occasione dei 20 anni della sua scomparsa. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Inés Sastre Serigrafia di Alessandro Baronciani

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Alessandro Baronciani Alessandro Baronciani vive a Pesaro e lavora a Milano come Art Director, grafico e illustratore. Ha lavorato per diverse agenzie pubblicitarie come direttore di campagne a cartoni animati. Le sue illustrazioni sono state stampate per molti brand come Martini, Coca Cola, Bacardi, Nestlè, Audi, Poste Italiane e Vodafone. Lavora per libri per bambini pubblicati da Mondadori, Feltrinelli e Rizzoli, quest’ultima ha anche pubblicato il suo primo libro, Mi ricci!, completamente pensato, scritto e illustrato da lui. Alessandro disegna fumetti. Ha pubblicato 3 libri di fumetti intitolati Una storia a fumetti, Quando tutto diventò blu e Le ragazze dello studio Munari. Per molti anni ha disegnato e pubblicato i suoi fumetti da solo, come un esperimento fai-da-te mai provato prima in Italia: i suoi fumetti venivano spediti in abbonamento e gli abbonati diventano parte delle storie che disegnava. Suona inoltre la chitarra e canta nella punk band di culto Altro. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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Senza Titolo Serigrafia di Thomas Raimondi

Serigrafia a due colori, dimensioni 20×30 cm Edizione limitata di 40 esemplari Thomas Raimondi Nato a Legnano (MI) il 17 Maggio 1981. Laureato al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione. Graphic e visual designer freelance attivo nella scena underground con numerose pubblicazioni (Luciver Edition, Faesthetic, Belio, Le Dernier Cri, Laurence King.) e mostre in Italia e all’estero. Le ultime personali «Burn Your House Down» nel 2013 presso la galleria Kalpany Artspace di Milano (Circuito Rojo) e la residenza d’artista per Alterazioni Festival 2014, Arcidosso (GR) con l’istallazione site-specific «Inside/Outside». Lavora e ha lavorato per diverse realtà nazionali ed internazionali come VICE, Rolling Stone Magazine, Rockit, Mondadori, Men’s Health, Salomon, Motorpsycho, T-Post e molte altre. Nel 2008 ha ricoperto il ruolo di docente d’illustrazione presso l’accademia NABA di Milano continuando, a oggi, a collaborare con regolarità. Tratto dal catalogo della mostra La bellezza fa 40
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