Pensateci un attimo: e se oggi al posto di Instagram e dei selfie su Facebook ci fosse solo la nobile arte del ritratto per farci raffigurare così come siamo? Un sacco di gente sarebbe dipinta tatuata. Ma non crediate che il tatuaggio sia un’arte recente. Sembra che il primo uomo coperto di segni indelebili sulla pelle risalga al 3250 Avanti Cristo. Era un europeo, viveva nel Tirolo e ne aveva ben 61 addosso.
Quindi, con tutta probabilità, anche gli uomini dell’epoca d’oro della pittura erano tatuati, anche se non ci sono prove tangibili nei dipinti del diciassettesimo o diciottesimo secolo.
Ci ha pensato Nicolas Amiard, un maestro di Photoshop, a risolvere la questione a modo suo, riempiendo di tatuaggi alcuni personaggi dei quadri famosi, giusto per vedere l’effetto che fa.
La sua serie The Art of Tattoo è stata fatta con la manipolazione fotografica. Pensate un po’ alla Gioconda di Leonardo, se dalla sua scollatura apparisse il tatuaggio di una faccia e le sue mani fossero piene di inchiostro, come una tipa tosta del ghetto.
Oppure al disperato Courbet, se il suo autoritratto più celebre tradisse una passione per i tatuaggi, come fosse un hipster qualsiasi.
E se il Cristo deriso di Gherardo delle Notti fosse stato un punkettone? Sarebbe subito scattata la rissa.
[via My Modern Met]
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