Il limite di ogni quadro è la cornice, anche se non la possiede. Immaginate però se una parte del soggetto di un dipinto potesse erompere dal suo confine, per posarsi e invadere altre cose e possibilità.
Valerie Hegarty realizza opere in cui le tematiche dei dipinti si spingono al di fuori della loro “linea d’arresto”, emancipandosi e connettendosi con l’ambiente che li circonda.
Adopera materiali fragili e precari come legno, schiuma e carta, al fine di interrompere l’ immortalità del dipinto comunemente fissato alla parete.
Un albero disegnato in una tela, si dirama così nella linea infinita del cielo, convertendosi in un organismo a sé stante.
Passare dalla prevedibilità dell’ordine all’ estro del disordine, non è mai stato così poetico.
via: valeriehegarty.com
Una fuga di monossido di carbonio ha provocato l’intossicazione di dodici bambini e quattro adulti…
Cresce l’attesa tra i docenti italiani per l’accredito del Bonus Carta docente relativo all’anno scolastico…
Il Governo italiano accelera sull’approvazione del nuovo Decreto Sicurezza, rilanciando una serie di misure volte…
Per secoli il Pantheon è stato un monumento da contemplare dal basso, un luogo in…
Con l’avvio del mese di febbraio, milioni di pensionati italiani si preparano a ricevere il…
Con la chiusura di gennaio si rinnova l’attenzione su uno strumento fondamentale per il mondo…