Il limite di ogni quadro è la cornice, anche se non la possiede. Immaginate però se una parte del soggetto di un dipinto potesse erompere dal suo confine, per posarsi e invadere altre cose e possibilità.
Valerie Hegarty realizza opere in cui le tematiche dei dipinti si spingono al di fuori della loro “linea d’arresto”, emancipandosi e connettendosi con l’ambiente che li circonda.
Adopera materiali fragili e precari come legno, schiuma e carta, al fine di interrompere l’ immortalità del dipinto comunemente fissato alla parete.
Un albero disegnato in una tela, si dirama così nella linea infinita del cielo, convertendosi in un organismo a sé stante.
Passare dalla prevedibilità dell’ordine all’ estro del disordine, non è mai stato così poetico.
via: valeriehegarty.com
Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…
Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…
Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…
Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…
L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…
Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…