Art

TraMe-Tracce di Memoria: l’iniziativa per animare culturalmente la città di Rieti

Lo scorso 31 ottobre si è tenuto l’ultimo appuntamento di TraMe-Tracce di Memoria, un progetto culturale durato un anno e mezzo, organizzato dall’agenzia The Uncommon Factory a cura di Annalisa Ferraro e sostenuto dalla Regione Lazio e dai Fondi FESR.  Per quest’ultimo appuntamento è stato invitato l’artista Alberonero con il suo progetto denominato PILA.

La visione di Alberonero

Alberonero confronta lo spazio naturale e urbano in forma minimale ed emozionale.  Le opere dell’artista nascono da un dialogo intimo con lo spazio. La sua visione d’arte rappresenta un elemento fondante, in termini poetici, per il paesaggio.

Il progetto

Vista la visione dell’artista, il belvedere di Piazza Cesare Battisti è risultato idoneo ad ospitare temporaneamente l’installazione del designer. Il belvedere rappresenta un luogo in grado di porsi al centro di un contesto storico e paesaggistico valido e stratificato. PILA dialoga in diversi modi: da un lato è presente la Cattedrale di Santa Maria Assunta con le sue architetture contemporanee, dall’altro lato vede il Giardino del Vignola e le due piazze principali della città: Piazza Cesare Battisti e Piazza Vittorio Emanuele. Da questa visione si ha il privilegio di affacciarsi sui tetti di una Rieti antica e su un panorama meraviglioso, che ogni giorno racconta al meglio il rapporto tra patrimonio storico-artistico e patrimonio naturalistico.

L’opera desidera porsi accanto alla città di Rieti e alla vita quotidiana dei suoi abitanti. L’area scelta per l’installazione di PILA è una zona frequentata dai cittadini. È un luogo di passaggio, ma anche un posto in cui svagarsi e in cui sostare per rilassarsi.

Il belvedere, aiutato dall’installazione dell’opera, è uno spazio dedicato alla contemplazione, all’osservazione della storia cittadina e della natura, che da secoli colora il paesaggio reatino.

Foto di Marco Bellucci

L’artista

Alberonero è artista, pittore e scultore. Nasce a Lodi nel 1991 e a quindici anni scrive poesie e sperimenta la pittura in relazione allo spazio fisico attraverso i graffiti, giocando con lettere, forme e colori. Nel 2013 si laurea in Design di Interni al Politecnico di Milano dove fonde la teoria con l’esperienza e sviluppa un approccio trasversale alla creazione capace di connettere pensieri con discipline fra loro differenti. Dal 2012 studia la percezione del colore e ricerca un codice che possa ridurre al minimo il linguaggio visivo. Alberonero ha realizzato progetti installativi, espositivi e workshop in Italia e in diversi Paesi del mondo tra cui, Francia, Ucraina, Spagna, Polonia, Germania, Indonesia, Stati Uniti e Arabia Saudita.

 

Raffaele Portofino

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Raffaele Portofino

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