La premessa è d’obbligo. Tunecore è un servizio di distribuzione musicale, che permette a qualunque band di caricare le proprie canzoni su iTunes Store e su altri store digitali di musica. Tunecore, attiva dal 2005, svolge un ruolo da intermediario tra i gruppi e gli store: richiede un versamento iniziale per inserire le canzoni negli store e poi non effettua alcuna trattenuta su ciò che la band riesce a vendere. In questo modo, le band possono scegliere di non affidarsi a etichette o distributori tradizionali. Così, con una trentina di dollari, si può mettere in vendita un EP di cinque brani negli iTunes Store di USA, Canada e Giappone e su Rhapsody.
Tunecore ha pubblicato pochi giorni fa i dati relativi alle vendite realizzate dalle band nel mese di luglio: circa 60 band hanno incassato più di 10.000 dollari, di queste sei hanno superato i 50.000 dollari e tre i 100.000 dollari.
Il servizio è aperto a tutte le band, ma Tunecore afferma che il 99% di quelle citate nel rapporto è priva di un contratto discografico. Va da sè che Il sito si limita a un lavoro di intermediazione tecnica, senza toccare in alcun modo gli aspetti promozionali, che restano in mano alla band e da cui dipende la fortuna di un pezzo o di un album.
Tunecore presenta in modo trionfale questi risultati, ma a scorrere il documento si scopre, ovviamente, che per 60 band che portano a casa 10.000 dollari ce ne sono migliaia che arrivano a malapena a 100 dollari.
Al di là di queste inevitabili differenze, resta l’opportunità di far girare la propria musica e il messaggio è chiaro: si può fare. E’ durissima, ma si può fare.
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