Dailybest.it
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica
No Result
View All Result
Dailybest.it
No Result
View All Result
Home Cronaca

Assessore dorme in una casa popolare per difendere la famiglia assegnataria dalle minacce dei gruppi criminali

Per difendere la famiglia assegnataria dalle minacce dei clan, un assessore ha deciso di dormire in una casa popolare.

by Mattia Senese
16 Febbraio 2026
in Cronaca
0
Carabinieri

Assessore dorme in una casa popolare per difendere la famiglia assegnataria dalle minacce dei clan - Daiylbest.it

Un gesto di coraggio e impegno civico emerge dal cuore dello Zen, il quartiere popolare di Palermo. L’assessore all’Emergenza abitativa e politiche sociali per la casa di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, ha deciso di trascorrere alcune notti in un alloggio popolare minacciato da organizzazioni malavitose, per difendere la famiglia assegnataria e contrastare le intimidazioni. Questa iniziativa rappresenta un segnale forte e tangibile contro il fenomeno dell’occupazione abusiva e il controllo criminale sul mercato degli alloggi popolari nella città.

La battaglia per la casa allo Zen: un presidio di legalità

L’episodio si è verificato in uno degli edifici popolari dello Zen, quartiere tristemente noto per le infiltrazioni della criminalità organizzata che gestisce, in modo parallelo e illecito, servizi essenziali come allacciamenti alle reti idriche ed elettriche e la manutenzione degli alloggi. La famiglia legittima assegnataria, composta da una coppia con tre figli e un quarto in arrivo, aveva appena preso possesso dell’alloggio dopo l’assegnazione regolare da parte del Comune, che utilizza una graduatoria per l’emergenza abitativa con oltre duemila richieste attive. Tuttavia, la serenità è durata poco.

Poche ore dopo il trasferimento, la famiglia ha subito una serie di intimidazioni: messaggi anonimi minacciosi, lancio di pietre contro le finestre e colpi alla porta d’ingresso. Questi atti hanno costretto la famiglia ad abbandonare l’abitazione, lasciandola nuovamente vuota e vulnerabile all’occupazione abusiva. Proprio per evitare che l’alloggio tornasse sotto il controllo dei gruppi criminali, Ferrandelli ha scelto di dormire nell’appartamento per due notti, assistito da docenti universitari e volontari, alternandosi con altre persone fino al trasferimento definitivo a una famiglia che ne ha diritto.

«Le case vengono assegnate regolarmente dal Comune di Palermo e non da Cosa Nostra o altri. Non intendiamo cedere», ha dichiarato con fermezza l’assessore, sottolineando la volontà delle istituzioni di tutelare il diritto alla casa e ripristinare la legalità nei quartieri popolari.

La gestione parallela degli alloggi popolari allo Zen è solo uno degli aspetti di un controllo capillare da parte della malavita. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, i gruppi criminali impongono un vero e proprio “pizzo” per l’accesso agli appartamenti. Il quotidiano La Sicilia ha riportato che «il metodo dei gruppi che lucrano sugli alloggi è sempre lo stesso: costringere i titolari a lasciare per cedere l’appartamento ad altri dietro pagamento». Il costo per entrare nel circuito illegale, ha spiegato Ferrandelli, si aggira intorno ai 15 mila euro.

Durante la sua permanenza nell’appartamento, l’assessore ha segnalato anche la disattivazione ripetuta del contatore elettrico, un tentativo di sabotaggio per costringerlo ad andarsene. Nonostante ciò, la situazione è stata generalmente tranquilla, grazie anche alla presenza costante di volontari e collaboratori.

Il caso dello Zen non è isolato: nelle ultime settimane episodi simili si sono verificati in almeno altri tre quartieri della città. In un caso, un alloggio assegnato è stato addirittura distrutto per impedire l’insediamento della famiglia legittima. Lo scorso ottobre a Borgo Nuovo, un’abitazione popolare era stata data alle fiamme dopo la consegna, mentre pochi giorni dopo una bomba carta è esplosa in prossimità della residenza di Ferrandelli, costringendo la questura a predisporre una protezione personale per l’assessore.

Mattia Senese

Mattia Senese

Articoli recenti

  • Assessore dorme in una casa popolare per difendere la famiglia assegnataria dalle minacce dei gruppi criminali
  • Sigarette, nuovo aumento in partenza da oggi: le marche interessate e i nuovi prezzi
  • San Valentino nelle città italiane: eventi, mostre, arte e cultura per una serata indimenticabile
  • Cpr, l’attacco dell’Opposizione al Governo: “Non si tocchino le ispezioni parlamentari”
  • Il cognome è troppo imbarazzante: tre fratelli di Rimini chiedono di cambiarlo
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa

Change privacy settings
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Salute
  • Economia
  • Sport
  • Viaggi
  • Cinema e Tv
  • Cultura
  • Lavoro
  • Scienze
  • Scuola
  • Musica

Copyright © 2025 Dailybest.it proprietà e gestione multimediale di Too Bee Srl - Via Cavour 310 - 00184 Roma - P.Iva 17773611003 - Testata giornalistica registrata presso Tribunale di Roma con n° 87-2025 del 25-09-2025 - Direttore responsabile Francesca Testa