Nel corso della storia dell’uomo, vi sono stati certamente molti avvenimenti crudi e dolorosi. Se pensiamo a quelli dovuti alla specie umana e non a calamità naturali, però, sicuramente l’olocausto è uno dei più tristi in assoluto.
Facciamo riferimento alla cruenta missione del nazionalsocialismo tedesco di sterminare ogni singolo ebreo, senza contare anche altre minoranze che non sono state escluse certamente dalla follia guidata da Adolf Hitler.
Pensiamo agli omosessuali, alle persone transessuali e agli appartenenti ai popoli romani, così come i cittadini polacchi e quelli appartenenti a varie popolazioni slave, i prigionieri di guerra sovietici, ma anche gli oppositori politici e i dissidenti religiosi come i Testimoni di Geova, chiunque fosse munito di disabilità fisiche e/o psichiche e i cittadini europei di colore.
Giornata della Memoria, torna a galla la Shoah: per non dimenticare
Le persone maggiormente colpite sono quelle appartenenti alla popolazione ebraica; si contano circa sei milioni di vittime tra il 1941 e il 1945, per quella che è stata definita dalla stessa Germania nazista la soluzione finale. Ancora oggi, per fortuna, ricordiamo quanto è accaduto.

Non solo perché il minimo che ognuno di noi possa fare è quello di commemorare i milioni di innocenti caduti a causa delle decisioni di un regime senza pietà, ma anche per cercare di evitare di ricreare i presupposti all’interno della nostra società che facciano in modo che qualcosa di simile possa nuovamente verificarsi. Proprio per questo, per ricordare al meglio la Shoah, abbiamo scelto di parlare di sei storie che raccontano anche ai bambini quello che è accaduto oltre cinquant’anni fa:
- Può succedere ancora?
- I ragazzi del tempo;
- La storia di Bodri;
- Anne Frank, la voce della memoria;
- Ho visto un bellissimo picchio;
- La resistenza.
Può succedere ancora?
Qual è il modo migliore di stimolare un bambino, di farlo ragionare, soprattutto in tenerissima età? Fare domande. Ed è proprio questo ciò che ha deciso di fare Jesper Lundqvist, creando un libro illustrato di saggistica sulla seconda guerra mondiale e l’olocausto, con l’obiettivo di descrivere anche ai più piccoli cosa è accaduto e come sia potuto diventare così terribile.
I ragazzi del tempo
Ann e Ben Brashares tirano fuori un racconto molto speciale, la storia di Henry, Frances e Lukas, tre ragazzi americani che da un momento all’altro si trovano in una società piena di nazisti. La loro casa è la stessa, le abitudini e i luoghi in cui passano la maggior parte del tempo pure, ma il mondo è stato capovolto.
La storia di Bodri
Un altro libro illustrato per i bambini che compiono almeno 7 anni. Tratto da una storia vera, Hédi Fried ricorda il suo rapporto con il suo cane, lei che è una sopravvissuta alla Shoah. Il suo animale da compagnia l’ha attesa fino al momento del ritorno a casa, dopo che i nazisti hanno portato via Hédi al suo amico migliore, con cui giocava e si divertiva praticamente ogni giorno, proprio Bodri. Una pillola di verità commovente e struggente, durante l’inferno della seconda guerra mondiale.

Anne Frank, la voce della memoria
Una voce sola può essere sufficiente a spazzare via l’orrore di un gigantesco collettivo bramoso di togliere via tutto, persino la vita, a coloro che ha deciso di perseguire? Forse sì, dato che il racconto di Anne Frank scalda milioni di persone ancora oggi e rimane un esempio di resilienza e attaccamento alla propria esistenza; perché quella giovanissima ragazza non ha mai smesso di sognare, di credere, di esistere e infine di lottare. Anche quando, proprio per mano dei nazisti, la sua vita è stata spezzata. Si tratta del modo migliore per commemorare la Giornata della Memoria, e per ricordare Anne, molto più di una voce sola e silenziosa.
Ho visto un bellissimo picchio
Un libro illustrato per bambini dai sei anni in su, scritto da un bambino di otto nella Polonia del 1939. Un giovane essere umano che sta scoprendo il mondo, e ne è meravigliato, ma al quale allo stesso tempo vengono svelati gli orrori della guerra e le atrocità che, agli occhi di un giovane essere umano, non dovrebbero mai apparire.
La resistenza
Nel 1943, in un mondo immerso da guerra, crudeltà e vittime ovunque, tre ragazzi trovano rifugio non in un’abitazione piena di protezione, ma nella nascita di una splendida amicizia. Presto, un po’ come tutti i bambini nati in mezzo a un conflitto, dovranno divenire adulti in fretta e prendere decisioni cruciali per il loro futuro. Un racconto di Sabina Colloredo, perfetto per ricordare i crimini degli anni ’40 attraverso gli occhi dei più giovani, che questi siano i protagonisti della storia o i lettori de La resistenza.

