Per secoli il Pantheon è stato un monumento da contemplare dal basso, un luogo in cui la perfezione architettonica romana dialoga con la luce che filtra dall’oculo e con il silenzio della basilica cristiana.
Oggi, però, quel tempio antico non è più soltanto un capolavoro da osservare: diventa un’esperienza da attraversare. Con l’apertura del percorso immersivo “Oltre il Pantheon”, inaugurato nel novembre 2025, Roma introduce una delle novità culturali più significative degli ultimi anni, restituendo al pubblico spazi rimasti nascosti per secoli.
Un nuovo tour per ammirare la bellezza del Pantheon di Roma
Il progetto nasce dalla volontà della Direzione Musei Nazionali della città di Roma di ampliare la conoscenza del complesso monumentale, offrendo ai visitatori un viaggio che unisce archeologia, tecnologia e narrazione visiva. Il cuore del percorso è l’accesso agli ambienti della Basilica di Nettuno, costruita da Agrippa e inglobata nel Pantheon attuale. Si tratta di spazi che, fino a poco tempo fa, erano riservati esclusivamente a studiosi e restauratori: ambienti laterali, corridoi, depositi lapidei e frammenti architettonici che raccontano la storia del sito prima della ricostruzione adrianea.
L’allestimento è concepito come un racconto in movimento. Attraverso videomapping, ricostruzioni digitali e installazioni luminose, il visitatore viene guidato in un percorso che ricostruisce l’evoluzione del Campo Marzio, le trasformazioni del tempio e il passaggio da edificio pagano a basilica cristiana. Le proiezioni non sono un semplice supporto visivo: diventano parte integrante della narrazione, restituendo colori, volumi e atmosfere che la storia aveva cancellato. Una delle sezioni più suggestive è dedicata al rapporto tra il Pantheon e la luce: un video immersivo mostra come l’oculo, nei diversi momenti dell’anno, trasformi l’interno in un gigantesco calendario solare.
Il percorso include anche un lapidarium che raccoglie reperti provenienti da restauri e scavi: frammenti di cornici, capitelli, decorazioni marmoree e affreschi che permettono di comprendere la ricchezza originaria del complesso. La scelta di esporli in un contesto multimediale crea un dialogo tra materia e immagine, tra ciò che resta e ciò che può essere ricostruito.

L’accesso è regolato a piccoli gruppi, con prenotazione obbligatoria. Una scelta che risponde sia a esigenze di tutela sia alla volontà di offrire un’esperienza più raccolta, lontana dalla folla che quotidianamente riempie la Rotonda. Il biglietto comprende la visita agli ambienti della Basilica di Nettuno e l’intero percorso immersivo, con la possibilità di usufruire di una guida o di un’audioguida, a seconda delle date disponibili.
“Oltre il Pantheon” rappresenta un passo importante nella gestione del patrimonio culturale romano: non un semplice ampliamento dell’offerta museale, ma un modo nuovo di raccontare un monumento che tutti credono di conoscere. L’esperienza non sostituisce la visita tradizionale, ma la completa, offrendo una prospettiva diversa e più profonda sulla storia del tempio più celebre dell’antichità.
In un momento in cui i musei cercano nuove forme di coinvolgimento, il Pantheon dimostra che innovazione e tutela possono convivere. E che anche un monumento di duemila anni può trovare un modo nuovo per parlare al presente.
