Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati è stata indetta una conferenza stampa per la proposta di istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, promossa da AGroDiPAB, l’associazione di distribuzione alimentare dedicate al canale dell’ospitalità e della ristorazione.
Un comparto tutt’altro che marginale: oltre 107 miliardi di euro di fatturato e circa 1,5 milioni di addetti, con un impatto diretto sull’agricoltura, industria alimentare, sulla logistica e sul turismo.
Tra gli interventi degli stakholder quello di Emilia Pentella, promotrice della Fondazione Essenza Italica, che ha posto l’attenzione su un nodo centrale del sistema: la frammentazione.
Secondo la sua visione: l’Italia non soffre di un deficit qualitativo, bensì di una dispersione delle proprie eccellenze. Il tessuto produttivo, soprattutto quello delle micro e piccole imprese, rappresenta un patrimonio identitario e artigianale di grande valore che, in assenza di reti organizzate e riconoscibili, fatica a tradursi in peso economico. Ha sostenuto che : “Ciò che non è aggregato non è rappresentatao, e ciò che non è rappresentatao non accede ai processi decisionali e alle dinamiche più evolute dell’intera catena del valore.
In questa prospettiva, il tema non è soltanto regolatorio, ma organizzativo. Emilia Pentella ha sostenuto che: “Innovare non significa migliorare quanto esiste ma creare quanto non esiste, creare nuovi modelli di connessioni tra produzione, distribuzione e canale HoReCa, favorendo un passaggio culturale: competere non esclusivamente sul prezzo, ma sul valore, attraverso una migliore integrazione dell’identità produttiva italiana. L’aggregazione è una responsabilità strategica per le microimprese “.
La proposta di AGroDiPAB mira a promuovere un confronto stabile tra istituzioni e operatori della filiera, superando discontinuità normative e operative che nel tempo hanno indebolito il coordinamento tra i diversi segmenti del settore.
L’obiettivo è creare un luogo di dialogo tra i ministeri competenti dalle Imprese al Turismo, dall’Agricoltura al Lavoro e l’intera filiera, dalla produzione primaria fino agli esercizi della ristorazione e dell’ospitalità.
Nelle intenzioni dei promotori, il Tavolo dovrebbe svolgere una funzione tecnica e strategica, affrontando in modo organico temi quali la semplificazione normativa, la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione dei processi e la qualificazione professionale.
Centrale è l’inclusione delle piccole e medie imprese e delle realtà territoriali di nicchia, spesso portatrici di valore ma non sempre inserite in percorsi di accesso strutturato al mercato.
La Fondazione Essenza Italica si colloca in questo scenario come piattaforma di connessione operativa tra micro-produzioni, distribuzione e mercato HoReCa.
Non un soggetto di rappresentanza, ma un’infrastruttura funzionale volta a facilitare processi di aggregazione e a rendere visibile e accessibile ciò che oggi resta disperso.
La sfida emersa dal confronto è trasformare qualità e identità in un sistema coordinato, capace di generare valore economico stabile e riconoscibile lungo tutta la filiera. Perché senza organizzazione, l’eccellenza resta invisibile ed il mercato resta incompleto .
Al tavolo indetto da AGroDiPAB Ho.Re.Ca.; presenti :
Giuseppe Arditi, Presidente di
Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali di AGroDiPAB Ho.Re.Ca.; Emilia Pentella Fondazione Essenza Italica
Ermanno Coppola in rappresentanza di Coldiretti;
Paolo Uberti, Presidente di UnionAlimentari – Confapi;
Marta Fiordalisi, Direzione Politiche di Sviluppo delle Filiere Agroalimentari di Confagricoltura.
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