Geek

El Shaddai: Ascension of the Metatron per Switch è folle e magnifico

Arriva su Switch El Shaddai: Ascension of the Metatron, la via estetica a Devil May Cry.

.La limite edition fisica di El Shaddai

Quando ho sentito dello “sbarco” su Nintendo Switch di El Shaddai: Ascension of the Metatron non ho potuto fare altro che sorridere di gusto. Già perché la “creatura” di Takeyasu Sawaki (responsabile del charachter design di Okami e Devil May Cry ed Okami) è un “oggetto videoludico” veramente molto particolare. Infatti il titolo, originariamente uscito nel 2011 in esclusiva per Xbox 360, si presentava come un videogioco che puntava tutto, o quasi, sul comparto estetico. Infatti riprendendo suggestioni dall’iconografia dell’Ebraismo e della cabala, ci metteva di fronte ad un protagonista, nemici e stage che definire “estetizzanti” è dire poco.

Proprio il valore artistico della produzione è sottolineato da questa edizione Remaster HD, che pulisce le texture e, pur non facendo mai gridare al miracolo, ridona nuovo splendore al videogioco. Videogioco che, ovviamente, presenta sia i punti di forza della versione originale, sia quelli di debolezza. Infatti se l’aspetto visivo, o per meglio dire quello di design è, a mio modo di vedere, clamoroso, il gameplay presenta più di una debolezza. Infatti per un titolo action avere troppe zone macchinose e ripetitive è un po’ “la morte della creatività”. Se infatti mi piace che si sia puntato tanto sull’originalità anche delle armi a disposizione del nostro protagonista, troppo spesso questa unicità presenta il contralto di un combat che non funziona troppo bene. Prendo come esempio di quanto sto dicendo la descrizione presente sullo store di Nintendo:

Ci sono solo quattro pulsanti: Attacco, Salto, Difesa, Rubare armi. Non avrai bisogno di un manuale o di una guida per giocare. Detto questo, le meccaniche sono più complesse di quanto non sembrino, incentrate sul tempismo dei pulsanti, pressioni simultanea, sequenze e altro. Il motto di El Shaddai è “semplice ma profondo”. Il sistema di attacco e difesa è stato realizzato con cura per fornire la miglior esperienza di gioco possibile.

Ecco quando si dice “non avrai bisogno di un manuale o di una guida per giocare” l’accezione non è che sia positiva; infatti “nessuno ti spiegherà come giocare” perché dopo uno sbrigativo, quanto lacunoso tutorial, si verrà gettati “in pasto” al gioco, con una conseguenza di smarrimento praticamente immediato per ogni tipo di giocatore. Il titolo, comunque, dopo un po’ diventa più malleabile anche se non ci sente mai propriamente a casa e non ci si può mai fidare troppo, specialmente lato responsività del gameplay action. Le, circa, dieci ore di gioco che servono a completare il titolo, comunque, sono molto interessanti e sicuramente confermano lo status di unicum di questa produzione che, come avevo detto

 

Nonostante tutto però, quindi “quasi” a partire dai suoi limiti, non posso che volere bene a El Shaddai: Ascension of the Metatron, proprio per il suo essere così unico, anche e soprattutto per i motivi sbagliati. Dal punto di vista della “fredda” professionalità, non posso dargli più di un 6.8 ma, perdonatemi, lascio un decimo al cuore: quindi 6.9. Non raggiunge, per me, mai il 7 perché ha problemi troppo evidenti ma non si può neppure bocciare senza se e senza ma. Il costo della versione digitale 19.90 è sicuramente contenuto, al netto della durata “parca” del titolo. Insomma se volete un po’ buttarvi in qualcosa che non avete mai visto, El Shaddai: Ascension of the Metatron è il titolo giusto per voi!

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

Published by
Mattia Nesto

Recent Posts

Retroscena Kimi Antonelli, la Mercedes non c’entra niente: chi lo ha scoperto davvero

Andrea Kimi Antonelli ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio dopo vent'anni dall'ultima…

5 giorni ago

PS6 nel 2027: nonostante la crisi RAM, il colosso giapponese non arretra di un millimetro

Il 2026 è un anno importante per il mondo dei videogiochi. Dopo l'uscita di Resident…

2 settimane ago

Quando una canzone non esce più dalla mente: la spiegazione degli studi sul cervello

Succede a tutti almeno qualche volta. Una canzone che ascoltiamo quasi per caso continua a…

2 settimane ago

Sempre più persone cambiano lavoro dopo i 40 anni: cosa sta succedendo davvero

Fino a pochi anni fa cambiare lavoro dopo i quarant’anni veniva spesso visto come un…

2 settimane ago

Festa della donna: perché esiste davvero e cosa ricordano le ricerche sulla condizione femminile oggi

L’8 marzo viene spesso associato a mimose, eventi e celebrazioni simboliche, ma la Festa della…

2 settimane ago

Perché ricordiamo solo alcuni sogni: cosa succede davvero nel cervello mentre dormiamo

Ci sono notti in cui ci svegliamo con la sensazione di aver vissuto una storia…

2 settimane ago