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Hi-Fi Rush o Hi-Fi Crush?

Tango Gameworks e Bethesda con Hi-Fi Rush ci regala una vera e propria perla. Disponibile nel Game Pass.

Hi-Fi Rush: datemi una chitarra e “suonerò” il mondo

Lo shadow-drop di Hi-Fi Rush sarà uno dei ricordi più preziosi dell’Xbox Developer Direct ma non solo per il fatto che, finalmente, un nuovo titolo sarebbe stato disponibile fin da subito, ma soprattutto perché questo videogioco è semplicemente eccezionale. Caratterizzato da un’estetica iper-colorata e da una modellazione in cel-shading veramente ben realizzata, Hi-Fi Rush è un action-rhythm game che trae a piene mani le atmosfere dell’indimenticabile Scott Pilgrim vs. the World e li traduce in un impianto videoludico solidissimo, che raggiunge picchi di complessità degni di un Melody of Memory.

Completamente tradotto e doppiato in italiano (!), il titolo distribuito da Bethesda mi è davvero piaciuto tantissimo, soprattutto perché permette al giocatore di, al tempo stesso, divertirsi in un mondo fatto come se fosse un cartone-animato degli anni Novanta (ma animato decisamente meglio, rispetto alla qualità media di quel periodo) ma anche, se si seleziona un livello di sfida più alto, essere messo davanti a complessi scontri, che metteranno a dura prova il nostro senso del ritmo. Questo, infatti  a conti fatto un gioco genuinamente musicale, arricchito per altri da una tracklist da urlo (vi dicono nulla The Black Keys, ecco!) ma anche da tutta una serie di micro-dettagli che certificano l’amore che Shinji Mikami e Tango Gameworks vi ha profuso, desiderosi insomma di lasciarsi alle spalle i capitoli più horror, almeno per il momento, della loro esperienza nel gaming. Con un sacco di stile, una scrittura divertente e divertita, questo titolo ha un’anima unica nel suo genere.

Esplosioni e onomatopee in Hi-Fi Rush

L’invito a provare e giocare, oltre che amare, Hi-fi Rush, insomma, è implicito in questo pezzo ma vorrei aggiungere un altro tassello: questo videogioco, proprio da un punto di vista della production-value e del valore intrinseco del titolo, non può “stare” al di sotto di un 8.5 per molteplici ragioni. Si tratta, infatti, di un’esperienza fresca, contemporanea e realizzata con amore e cura, ha un’anima propria, un carattere deciso e riconoscibile e, in più, le meccaniche funzionano sia tra i più scafati del genere sia tra i neofiti. Hi-Fi Rush, che anche su Steam sta facendo faville, si inserisce, insomma, alla perfezione nell’ecosistema Microsoft: ben vengano videogiochi così originali e speciali, evviva la musica da giocare.

Mattia Nesto

Fa che la morte mia, Signor, la sia comò 'l score de un fiume in t'el mar grando

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Mattia Nesto

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