Tra i mali del ventunesimo secolo c’è senz’altro il rischio di incappare in spoiler che si vorrebbero evitare. Ovvero: non avete ancora visto l’ultima puntata di una serie o un film di cui tutti parlano, cercate di evitare ogni anticipazione con un talento per lo slalom degno del miglior Tomba e poi, quando meno ve l’aspettate, arriva un tizio – che magari neanche conoscete – a dirvi su Facebook o Twitter che alla fine di ‘The Killing’ si scopre che la tizia non è morta o che nella terza stagione di ‘Mad Men’ Don Draper soffre di alopecia. Son cose. Ecco allora che questi poster diventano vero e proprio servizio pubblico. Altro che pubblicità progresso.
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