Idee regalo

YOUth: le felpe dei ragazzi che non si arrendono

E’ stata lanciata qualche giorno fa la collezione di felpe YOUth e sarà ospitata a partire dal 3 dicembre all’interno di Rinascente di Milano Piazza Duomo. Le felpe e il marchio sono il frutto di sei mesi di lavoro dei giovani adolescenti in cura presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT). I ragazzi sono stati coordinati dalla stilista Gentucca Bini e il ricavato dell’iniziativa sarà destinato al Progetto Giovani dell’Istituto, andrà cioè a finanziare proprio le attività e i progetti speciali che sono svolti all’interno dell’ospedale, per migliorare la quotidianità dei ragazzi malati durante il ricovero.

I 32 ragazzi coinvolti hanno lavorato insieme come una vera e propria squadra creativa: sono partiti da un’idea, hanno studiato immagini, colori, grafiche, hanno pensato ai materiali e ai colori più adatti al target giovane che hanno individuato, arrivando a creare un prodotto che spacca!

Alcuni dei ragazzi coinvolti nel progetto con Andrea Ferrari, responsabile del Progetto Giovani

Le felpe raccontano quello che questi ragazzi vivono e provano: “Come in altri progetti artistici realizzati negli anni passati, anche questa volta i nostri ragazzi hanno usato la creatività per raccontarsi“, spiega Andrea Ferrari, responsabile del Progetto Giovani. “Il marchio scelto parla di giovinezza con l’esponenziale, all’ennesima potenza. Il logo, diviso in due da un taglio, raffigura le cicatrici dei ragazzi e in particolare la cicatrice del port-a-cath, il catetere per l’infusione della chemioterapia; in alcuni modelli è coperto da una banda che rappresenta un evento improvviso che rischia di rovinare l’adolescenza, che poi diventa occasione di rinascita”.

Gli adolescenti sono pazienti speciali, con bisogni complessi e peculiari. La malattia compare in un momento delicato del processo di crescita, sconvolge gli equilibri e i ragazzi si trovano ad affrontare la diagnosi e la cura del tumore mentre contemporaneamente sono chiamati a non perdere l’appuntamento con le tappe fondamentali del loro sviluppo, personale e relazionale. Per questa ragione è necessario che i bisogni di autonomia, di relazione, di progettazione del proprio futuro, non siano sospesi, almeno non del tutto, dall’irruzione della malattia nella quotidianità.

Curare gli adolescenti vuol dire riconoscerne la complessità di gestione e la necessità di realizzare una presa in carico globale del paziente e della sua famiglia.

Questi progetti offrono ai ragazzi percorsi di supporto psicosociale innovativi: negli anni passati abbiamo fatto una canzone, un progetto fotografico, la scrittura o i video, e oggi la collezione di felpe. Servono a raccontare la vita dei ragazzi in cura – continua Maura Massimino, Direttore della Pediatria Oncologica dell’Istituto –  e servono anche ad attirare l’attenzione sul fatto che ci si può ammalare di tumore anche nell’età dell’adolescenza, che si può guarire, ma solo se si riesce a ricevere le cure giuste, nei tempi giusti e nei luoghi giusti”.

Insomma, se nella frenesia degli acquisti pre-natalizi siete in giro in centro a Milano alla ricerca di un regalo speciale, questa è un’occasione da non perdere!

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Roberta Casaliggi

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Roberta Casaliggi

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