L’archivio Prelinger fa scaricare più di 6.600 film e documentari gratis

Si va dai primi del ‘900 fino a i giorni nostri e si può trovare davvero di tutto

Internet
di Sandro Giorello facebook 6 maggio 2016 09:43
L’archivio Prelinger fa scaricare più di 6.600 film e documentari gratis

Come vi abbiamo raccontato diverse occasioni, una delle più interessanti scoperte che si può fare oggi in rete è quella di trovare interi archivi di fondazioni, di biblioteche o di musei con migliaia di contenuti in free download. Vi avevamo già citato il caso della New York Public Library o del MOMA, ma gli esempi stanno diventano sempre più frequenti.

A questi si aggiunge anche la ricchissima filmoteca dei Prelinger Archives. Nato nel 1983 per opera del professor Rick Prelinger, si tratta di un enorme archivio di film. Circa dieci anni fa è stato acquisito alla Library of Congress e, da allora, è iniziato un lungo lavoro di digitalizzazione di più di 11.000 titoli, di cui circa 6.600 sono disponibili in free download.

 

PA scalar.usc.edu - Un’immagine dal film educativo “Motor Scooter Fun” del 1954

 

Si va dai primi del ‘900 fino a i giorni nostri e si può trovare davvero di tutto: dagli spot commerciali, ai filmati educativi che venivano proiettati nelle scuole americane negli anni ’50 o quelli di propaganda girati dopo la seconda guerra mondiale. Per non parlare dei cartoni, di migliaia di documentari o di cortometraggi amatoriali.

 

 

House in the Middle, ad esempio, è un breve corto uscito nel 1954 che spiegava come comportarsi durante un’esplosione atomica. Perversion for Profit, invece, era un film in due parti che ti metteva in guardia dai pericoli della pornografia. E poi ci sono famiglie che fanno di tutto per far recitare il proprio gatto, cartoni dedicati alla guerra fredda o mini documentari che raccontano come gli inglesi si prendevano cura della loro pelle negli anni ’50.

 

 

Tutti i filmati sono disponibili al fine di essere condivisi e riusati in tutti i modi possibili: l’intero progetto si basa sull’idea che gli utenti possano sfruttare questo enorme archivio per proiezioni o per la creazione di contenuti nuovi.

 

FONTE |  openculture.com

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