Stiamo calmi, il nuovo libro di Harry Potter non è un libro di Harry Potter

No, la Rowling non ha tirato fuori dal cassetto un nuovo capitolo della saga. Ed è meglio così

Libri
di Chiara Longo 10 febbraio 2016 18:05
Stiamo calmi, il nuovo libro di Harry Potter non è un libro di Harry Potter

No, non è come sembra.   No, non è come sembra.

 

Anche se nessuno di noi si è mai rassegnato al mancato ricevimento della convocazione a Hogwarts, anche se quando non abbiamo voglia di alzarci continuiamo a urlare “Accio!” al telecomando, anche se quando il nostro capo ci fa incazzare come minimo vorremmo urlare PETRIFICUS TOTALUS! (per gli stronzi veri Avada Kedavra), ciò che un vero fan di Harry Potter non vorrebbe mai è un altro libro su Harry Potter.

Semplicemente perché Harry Potter è perfetto così com’è e per quanto ci manchi, sappiamo che un sequel sarebbe come la reunion della nostra band preferita: un marchetta fatta per soldi che non ci trasmetterà mai le emozioni di scoprire la pietra filosofale, di perdere il nostro padrino o di vincere una partita di Quidditch. Un inspiegabile moto tra lo sdegno e la curiosità ci ha quindi colti leggendo la notizia che un ottavo libro della saga sarà pubblicato a luglio. Bisogna fare un po’ di precisazioni. È vero, sta per essere pubblicato “Harry Potter and the Cursed Child”, ma non si tratta davvero dell’ottavo libro della saga del maghetto.

 

 

È la trasposizione di una piece teatrale scritta da Jack Thorne e basata su una storia di J.K. Rowling e John Tiffany, che hanno partecipato anche alla stesura della sceneggiatura. Il testo parte 19 anni dopo “Harry Potter e i doni della morte”: Harry è un adulto impiegato al Ministero della Magia, ha 3 figli che frequentano Hogwarts, di cui il maggiore, Albus Severus, mostra un lato oscuro dettato forse da un’ingombrante eredità famigliare che non ha desiderato, e dal passato del padre che proprio non vuole stare al suo posto.

Quindi stiamo calmi, la Rowling non ha tirato fuori dal cassetto un altro libro, in verità non l’ha scritto nemmeno lei. Perché Harry, la sua storia, la sua mitologia, il suo mondo fantastico sono già tutti lì, nei sette libri della saga, e difficilmente un’altra opera di qualsiasi natura potrà aggiungere qualcosa al nostro amore già sconfinato.

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