Intervista a Vittorio Giardino, mitologico autore che ha realizzato il poster di Cartoon Club e Riminicomix 2024 (dove ritererà un premio).
Se conosci Vittorio Giardino te ne innamori. L’ho sempre pensato e questa mia pulsione è ancora più forte dopo averlo raggiunto qualche prima dell’avvio del Cartoon Club e Riminicomix 2024. Infatti l’autore ha donato un po’ del suo tempo per rispondere ad alcune domande dedicate non solo al suo poster, che trovate poco sopra ma anche alla sua stessa carriera. Qui di seguito il resoconto dell’intervista con Giardino.
Se dico Rimini che tipo di collegamento le viene naturale fare con il mondo dei fumetti?
Con Cartoonclub, ovviamente.
E a proposito di questa, per citare il poeta, corrispondenza d’amorosi sensi, abbiamo saputo che ha realizzato il manifesto dell’imminente fiera riminese dedicata alla nona arte, ovvero Cartoon Club: come è stato realizzare quest’opera per una fiera ormai entrata nell’immaginario collettivo?
Divertente, anche se impegnativo. Infatti dovevano essere raffigurati Rimini, il mare, l’estate, i fumetti .. .La ragazza però l’ho aggiunta io.
Se dovesse descriverla con un sentimento, un colore o uno stato d’animo questa illustrazione, quale sarebbe?
Azzurro-verde, come il mare.
Per altro, proprio sabato 20 luglio, riceverà un premio per la sua carriera proprio in occasione di Cartoon Club: dopo tanti riconoscimenti e apprezzamenti da pubblico e critica, si emoziona ancora in occasione di queste celebrazioni? Considerando inoltre che il premio è un premio alla carriera per quanto fatto nella letteratura e nei fumetti.
Non si fa mai l’abitudine ai premi. Dopo più di 40 anni, io mi diverto ancora al lavoro come all’inizio e ogni volta resto sorpreso quando scopro che quello che ho fatto piace anche ad altri. E’ sempre una grande gioia.
A proposito, ci sarà anche una mostra, una vera e propria retrospettiva in suo onore: ha qualche curiosità in merito?
In questa mostra, che è una sorta di riassunto delle mie opere a fumetti, ho voluto inserire anche alcune illustrazioni che credo possano essere una piccola sorpresa per i visitatori.
Se dovesse consigliare un modo, per una lettrice o un lettore neofita che ancora non la conosce, per approcciarsi alla sua opera quale sarebbe?
Rispondere a questa domanda è difficile. Per un approccio non troppo impegnativo e adatto alla stagione consiglierei “Viaggi, sogni e segreti”, una raccolta di racconti fra vacanze e tradimenti. Volendo affrontare opere più importanti e complesse, direi “No pasaran”, storia ambientata in Spagna ai tempi della Guerra Civile, oppure “Jonas Fink”, romanzo di formazione nella Praga comunista.
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