Musica

I migliori album della settimana

Billie Eilish – Happier Than Ever

Riassumere il giudizio, anche di un singolo album, di Billie Eilish in 5 righe, è davvero difficile. È difficile perché, al di là delle sonorità ricercate eppure orecchiabili, della mood scazzata, dei testi personali eppure così universali o del colore dei capelli, non si può prescindere da quella che è la sua figura: la più grande (importante ed influente) pop star internazionale del momento. Dovessi descriverla in un’unica definizione ne parlerei come la versione weird di Lana Del Rey, ma in realtà, almeno a mio avviso, il termine di paragone più prossimo è Madonna. Proprio come la Ciccone, anche Billie è riuscita ad imporsi nelle classifiche di tutto il mondo con la più grande forma di ribellione: essere semplicemente se stesse.

Marco Beltramelli

Maisie Peters – You Signed Up for This

You Signed Up for This è esattamente l’album che ci si aspetta da un artista esordiente ma già molto conosciuta come Maisie Peters. Peters è una cantautrice acustica che riecheggia alcuni stilemi di Katie Melua con testi e vibrazioni più vicine all’oggi. Niente di troppo nuovo sotto, certo Maisie Peters non è quell’autrice che ti fa gridare al “miracolo dello sperimentalismo” però, grazie alla sua bella voce e alla sue canzoni leggere ma anche leggiadre, semplici ma cristalline, in un momento come questo, di rientro, di riprese, di ritorni in ufficio, lasciateci un po’ di robe semplici nelle orecchie, orsù.

Mattia Nesto

Angel Olsen – Aisles

Se ami questa autrice e sei un suo fan accanito di sicuro non puoi perderti questo lavoro, ma anche se ti piacciono gli anni 80 e non hai mai approfondito la sua discografia, questo Ep è un ottimo pretesto per avvicinarsi a della musica nuova. Se, come nel mio caso, adori Angel Olsen ma odi le sonorità glitterate e un po’ trash dei magnifici eighties, Aisles è sicuramente un disco interessante e divertente, credo valga anche in una prospettiva contraria. Da Gloria a Forever Young, 5 grandi classici del decennio rielaborati secondo uno stile personalissimo, facendoli propri in un piccolo gioiello manierista che ci accompagna verso la fine di agosto.

Gabriele Vollaro

Marco Beltramelli

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