Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre prenderà il via la Global Sumud Flotilla, la più imponente iniziativa indipendente mai realizzata per cercare di consegnare aiuti umanitari alla popolazione civile della Striscia di Gaza e infrangere il rigido blocco navale imposto da Israele.
La flotta sarà composta da decine di imbarcazioni provenienti da 44 paesi del mondo, comprese navi in partenza dall’Italia, con l’obiettivo di creare un corridoio umanitario e portare beni di prima necessità lungo le coste del Mediterraneo orientale.
Partenze dal Mediterraneo e obiettivi umanitari della Global Sumud Flotilla
La partenza ufficiale della flotta avverrà da Barcellona il 31 agosto, con una seconda partenza da Tunisi il 4 settembre. Dall’Italia si uniranno alla missione navi che salperanno da Genova il 31 agosto e dalla Sicilia il 4 settembre. Le imbarcazioni si incontreranno successivamente nel Mediterraneo orientale, anche se il punto esatto dell’aggregazione non è ancora stato reso noto. L’intento è sfidare il blocco navale imposto da Israele per attraccare a Gaza e consegnare gli aiuti, garantendo così un accesso vitale di cibo e medicinali alla popolazione civile.
Il blocco navale israeliano, in vigore da decenni, vieta ogni imbarcazione non autorizzata di avvicinarsi alle coste di Gaza. Questo divieto si è intensificato negli ultimi anni: fino al 2018, infatti, i pescatori palestinesi potevano navigare fino a 11 chilometri dalla costa, limite poi ridotto a 5,6 chilometri. Oggi, dall’inizio del conflitto attuale, è vietata completamente la navigazione di tutte le imbarcazioni palestinesi, con il divieto esteso persino all’accesso alle spiagge per la balneazione.
La Global Sumud Flotilla è l’erede diretta delle precedenti Freedom Flotilla, iniziative nate per sfidare il blocco navale e rompere l’assedio a Gaza. La più nota è quella del 2010, quando la nave turca Mavi Marmara fu abbordata in acque internazionali dalla marina israeliana. Durante quell’operazione, nove attivisti furono uccisi, provocando uno scandalo internazionale e un deterioramento delle relazioni diplomatiche tra Turchia e Israele. Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite definì quell’intervento “brutale”, “sproporzionato” e una violazione del diritto internazionale.
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Tra il 2010 e il 2023, numerosi altri tentativi sono stati fatti per forzare il blocco, tutti bloccati dalle autorità israeliane. Negli ultimi mesi, dall’inizio della guerra attuale, la Freedom Flotilla ha effettuato tre missioni:
- Nel maggio 2025, la barca Conscience è stata colpita due volte, secondo gli attivisti da un drone israeliano mentre navigava vicino a Malta. Nonostante i danni, nessuno è rimasto gravemente ferito, ma la missione è stata interrotta.
- A giugno 2025, la barca Madleen con a bordo l’attivista climatica Greta Thunberg è stata abbordata e sequestrata dalla marina israeliana. L’equipaggio è stato espulso.
- A luglio 2025, la barca Handala, partita da Siracusa, è stata anch’essa fermata con un abbordaggio.
Il principale intento della Global Sumud Flotilla è sfruttare un numero molto elevato di imbarcazioni per rendere più difficile l’intercettazione da parte della marina israeliana, sebbene anche in passato flotte numerose siano state bloccate. L’iniziativa è il risultato della collaborazione tra quattro organizzazioni: la Freedom Flotilla Coalition, che ha coordinato tutte le spedizioni Freedom Flotilla dal 2010; la Global March to Gaza, nota per la marcia via terra verso Gaza del giugno scorso; la nordafricana Maghreb Sumud Flotilla e la sud-est asiatica Sumud Nusantara. Il termine arabo Sumud, che significa “resistenza” e “perseveranza”, ha dato il nome all’intera operazione.
Oltre all’aspetto umanitario, la flotta persegue un forte obiettivo politico: portare all’attenzione globale le conseguenze del blocco navale israeliano e le drammatiche condizioni in cui versa la popolazione di Gaza. Gli organizzatori chiedono un coinvolgimento attivo dell’opinione pubblica internazionale affinché venga esercitata pressione sui governi per ottenere un alleggerimento del blocco e un accesso più libero agli aiuti.
Nel corso degli anni le iniziative della Freedom Flotilla hanno ricevuto il sostegno di numerose personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. La missione di giugno 2025 con Greta Thunberg a bordo è stata pubblicamente supportata da attori come Mark Ruffalo e Susan Sarandon. In Italia, la Freedom Sumud Flotilla gode del sostegno di figure note come il fumettista Zerocalcare e molte altre personalità pubbliche impegnate nella causa dei diritti umani.