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Home Politica

Referendum Giustizia, domani si esprime il Tar sul voto: cosa potrebbe cambiare

Cosa potrebbe cambiare dopo la decisione del Tar prevista nella giornata di domani per il Referendum sulla Giustizia.

by Mattia Senese
26 Gennaio 2026
in Politica
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Ministro Carlo Nordio

Referendum Giustizia, attesa per la decisione del Tar sulla data del voto - Dailybest.it / Credits: Instagram @MinisteroGiustizia

Sono attese per i prossimi giorni decisioni di rilievo in merito al referendum confermativo sulla riforma della Giustizia, che dovrebbe tenersi il 22 e 23 marzo.

Domani il Tar del Lazio si riunirà in camera di consiglio per esaminare il ricorso presentato contro la delibera del Governo che ha fissato le date per il voto referendario. Questa pronuncia potrebbe determinare significativi cambiamenti nell’organizzazione della consultazione popolare.

Il ricorso contro la delibera e le prossime tappe per il referendum

Il Governo, con un decreto del Consiglio dei Ministri dello scorso 12 gennaio, ha anticipato la convocazione del referendum sulla separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero, decidendo che la consultazione si terrà in due giornate. Tuttavia, questa decisione è stata impugnata dal comitato per il No guidato dall’avvocato Carlo Guglielmi, che ha presentato un ricorso urgente al Tar del Lazio chiedendo la sospensione cautelare della delibera governativa.

Il motivo principale del ricorso è legato alla tempistica. Il Governo ha fissato la data del voto prima della scadenza del 30 gennaio prevista per la raccolta delle firme a sostegno dell’iniziativa popolare referendaria sulla riforma Nordio, promossa proprio dal comitato di Guglielmi. Il comitato ha inoltre richiesto l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando la necessità di una valutazione più attenta delle procedure.

Intanto, il comitato per il No ha già raggiunto un traguardo importante, superando con ampio anticipo le 545mila firme necessarie a presentare un quesito alternativo rispetto a quello proposto dal Governo. La raccolta firme, iniziata lo scorso 22 dicembre, ha quindi confermato la forte mobilitazione popolare su questa tematica.

Il Tar del Lazio dovrebbe pronunciarsi sulla sospensiva della delibera entro mercoledì o al massimo giovedì di questa settimana. Questa decisione rappresenta un passaggio cruciale per la campagna referendaria, poiché l’accoglimento della sospensiva comporterebbe un immediato rinvio delle date fissate per il voto.

Tribunale giudice
Cosa potrebbe cambiare con la decisione del Tar sul Referendum Giustizia – Dailybest.it

Successivamente, il 28 gennaio sarà un’altra giornata chiave: il comitato dei 15 giuristi promotori del referendum consegnerà alla Corte di Cassazione tutte le firme raccolte, sia in formato cartaceo che digitale. La Cassazione avrà poi 30 giorni di tempo per esaminare la richiesta referendaria, verificando la validità delle sottoscrizioni e valutando il quesito proposto.

La scadenza per completare la raccolta delle firme è fissata al 30 gennaio, in base ai termini costituzionali che prevedono un arco temporale di tre mesi dalla pubblicazione della riforma in Gazzetta Ufficiale per la presentazione di un quesito. Tuttavia, la consegna delle firme sarà anticipata a mercoledì per evitare un conflitto con l’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si terrà il 29 gennaio presso la Corte di Cassazione.

Se il Tar del Lazio dovesse accogliere la richiesta di sospensiva, il primo effetto concreto sarà il rinvio del referendum sulla Giustizia. Questa eventualità porterebbe a una nuova calendarizzazione della consultazione popolare, con possibili ripercussioni sulla strategia politica e sulla campagna dei comitati che si sono espressi sia a favore sia contro la riforma.

Il pronunciamento del Tar, unito all’esame della Corte di Cassazione, definirà dunque le condizioni formali e temporali per lo svolgimento del referendum, segnando una fase decisiva nel percorso di riforma del sistema giudiziario italiano. Nel frattempo, l’attenzione resta alta sia da parte delle istituzioni sia dei cittadini interessati alle implicazioni di questa importante consultazione.

Mattia Senese

Mattia Senese

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