La Carta del docente, strumento fondamentale per il riconoscimento del lavoro degli insegnanti italiani, subisce importanti novità per l’anno scolastico 2025/26.
In particolare, si conferma una significativa riduzione dell’importo annuale disponibile, accompagnata da un ampliamento delle possibilità d’uso e da una nuova modalità di accesso ai materiali didattici tramite comodato d’uso.
Riduzione dell’importo e ampliamento dei beneficiari
Secondo le indicazioni più recenti, la dotazione annuale della Carta del docente si attesterà intorno ai 390 euro, in calo rispetto ai 500 euro previsti originariamente dalla legge 107/2015. Questo taglio, confermato dall’ANIEF e dal decreto ministeriale in fase di pubblicazione, non rappresenta un arretramento rispetto ai fondi complessivi stanziati. Infatti, la dotazione globale ammonta a 441 milioni di euro e viene estesa anche ai docenti precari con contratto fino al 30 giugno 2026, stimati in circa 200mila unità.
Una novità rilevante riguarda la possibilità di utilizzare il bonus anche per coprire spese di trasporto ferroviario, ampliando così il ventaglio di servizi e beni acquistabili con la Carta.
Oltre al bonus individuale, le scuole riceveranno ulteriori 270 milioni di euro destinati all’acquisto di computer, libri, strumenti digitali e corsi di formazione, da concedere in comodato d’uso agli insegnanti. Questa misura, pensata per migliorare l’accesso alle tecnologie e ai materiali didattici, permette alle istituzioni scolastiche di fornire direttamente ai docenti dispositivi e software senza sostituire il diritto personale all’acquisto tramite la Carta.
Il comodato d’uso non limita in alcun modo la possibilità per gli insegnanti di effettuare acquisti autonomi con il bonus, che potrà essere utilizzato secondo le tempistiche previste dalla normativa. Inoltre, le risorse potranno essere impiegate anche per il personale amministrativo coinvolto nella gestione della Carta.

Il decreto ministeriale atteso definirà i criteri di assegnazione e l’importo annuale della Carta, confermando il mantenimento del bonus a un valore inferiore rispetto agli anni precedenti. Per quanto riguarda gli acquisti di hardware e software, il Decreto Legge 127/2025 introduce una scansione temporale precisa:
- gli acquisti di tali materiali sono consentiti solo in occasione della prima erogazione del bonus e successivamente con cadenza quadriennale;
- è prevista la possibilità, nello stesso anno scolastico 2025/26, di beneficiare del bonus anche da parte di chi ha già usufruito della Carta negli anni precedenti, con rinnovo quadriennale.
Gli altri beni e servizi già previsti rimangono invariati, mentre l’estensione all’uso per servizi di trasporto di persone rappresenta una novità significativa. La platea dei beneficiari si conferma ampia e comprende:
- docenti a tempo indeterminato, inclusi neoassunti e part-time;
- docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute;
- docenti in comando, distacco o fuori ruolo;
- insegnanti in servizio nelle scuole italiane all’estero e nelle scuole militari;
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026 o fino al 30 giugno;
- personale educativo in servizio;
- docenti beneficiari di sentenze favorevoli.
Questa estensione, che interessa anche i precari, rappresenta un importante passo verso una maggiore inclusività e riconoscimento del personale scolastico, in particolare in un contesto di continui cambiamenti normativi e di risorse.
