Society

Abbiate pietà, basta col Palio di Siena

Per i ragazzini toscani coi nonni attaccati alle tradizioni, il Palio di Siena è un evento insopportabile. Ho avuto la fortuna di non presenziare mai in Piazza del Campo ma la diretta tv, quella era un obbligo assolutamente indigesto. 3-4 ore di attesa coi cronisti che parlavano di contrade, di cavalli e di fantini, tutte cose delle quali a un quattordicenne che vorrebbe essere in giro coi coetanei, suonano come una punta di trapano nelle orecchie. Quando parlo di ore non è per dire: per disporre alla corsa quei poveri animali che sembrano sempre sofferenti, alterati o pazzi, si impiegavano un milione di false partenze, spiegate dai commentatori con mille regole, tutte noiose.

I racconti degli amici senesi, poi, mi hanno spesso descritto un’atmosfera apocalittica nei giorni del Palio: membri della stessa famiglia ma di contrade diverse che si odiano fino alle botte, risse continue e sensazione di diffuso pericolo. Non che debba prendere tutto per buono, ma il dubbio me lo insinua.

Non mi serviva dunque la caduta rovinosa in diretta del povero cavallo Raol, che è deceduto dopo essersi rotto la zampa destra, per non vedere di buon occhio il Palio. Una corsa che negli anni ha fatto morti e feriti tra gli animali, lanciati a folle velocità per un percorso dalle curve strettissime e frustati dai fantini fino allo sfinimento. Ho guardato l’incidente una volta sola e mi ha disturbato a sufficienza. Quel povero animale ha sofferto le pene dell’inferno e non ha scelto lui di partecipare alla competizione. Ecco perché credo che il Palio di Siena non dovrebbe essere trasmesso dalla tv nazionale e in generale non dovrebbe più esistere così com’è. Al limite, se proprio i senesi non possono fare senza, che usino fantini sopra esseri umani, che abbiano scelto la corsa e non solo subìto. La mancanza di rispetto nei confronti degli animali e dei poveri ragazzini costretti davanti alla tv dalle famiglie con un’alta adesione alla tradizione sono tutti motivi validi per interrompere la manifestazione. È tardi, certo, ma non troppo tardi. Abbiate pietà, basta col Palio di Siena.

Simone Stefanini

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